Sarà la Cina a salvare Italia ed Europa?

30 Dicembre 2010 12:13

Link Finanziari, Cina e salvataggio di Italia e dell’Unione Europea

In questi giorni la mia attenzione si è concentrata sull’Italia, non perché ho deciso di dare al blog un indirizzo nazionalistico, ma perché il Bel Paese si trova in una situazione molto particolare. Infatti, come dicevo ieri, il nostro paese non si può definire “ a rischio default”, è fuori da quel gruppo di stati che sono tra la padella e la brace. Ma non si può nemmeno definire una nazione “solida”. Per farla breve, siamo a metà strada, con un grande problema: rischiamo di cadere verso il basso se non interviene in modo deciso il Governo e intraprende con URGENZA un insieme di riforme che porteranno anche all’austerity e, ahimè, ad un periodo di difficoltà, ma che quantomeno ci salveranno da scenari ben più gravi.

Questa mattina leggevo sul Telegraph un articolo di una firma eccellente, Ambrose Evans-Pritchard il quale dice una cosa giustissima:

Italy’s borrowing costs have jumped to the highest level since the financial crisis over two years ago, raising concerns that Europe’s biggest debtor may slip from the eurozone’s stable core into the high-risk group on the periphery. Yields on 10-year bonds rose 10 basis points to 4.86pc after a poor auction of short-term debt in Rome. The Italian treasury had to pay 1.7pc to sell €8.5bn (£7.2bn) of six-month bills in a thin post-Christmas market, up from 1.48pc a month ago. (…)The poor auction in Rome may be a warning sign that EU leaders offered too little to restore confidence at their Brussels summit two weeks ago. Italy avoided the sort of property bubble seen in Spain or Ireland and has kept a tight rein on public spending under finance minister Giulio Tremonti. However, the rise in yields looks ominously like the pattern seen in Greece, Ireland, Portugal and Spain when they first began to lose easy access to the capital markets. (Source)

Quindi il risultato delle ultime aste del Tesoro, con rendimenti in sensibile aumento, devono preoccupare in quanto per un paese come il nostro, l’inasprimento dei tassi comporta un notevole aumento degli esborsi.

Insomma, occorre fare qualcosa. Anche perché non dimentichiamo un dato di fatto. Puoi anche salvare la Grecia, puoi dare una mano ad Irlanda e Portogallo ma l’Italia non la puoi salvare. La terza economia dell’UE è per certi versi “too big to fail”… ma che la può salvare? Non certo l’Unione Europea, e nemmeno il Fondo Monetario Internazionale, quantomeno non ora. Tra le varie ipotesi che si possono lanciare, non escluderei affatto il sostegno e l’aiuto di un paese che per tanti aspetti è molto vicino all’Italia già ora. Ovviamente la Cina, l’unico paese che ha soldi da spendere e da investire, lo stato che ha riserve per 2.650.000.000.000 di dollari, ovvero 2.650 miliardi di USD che devono essere diversificare dal Dollaro USA. La Cina,  l’unico paese che continua a crescere in modo costante. Lo ha dimostrato nelle settimane passate, comprando a man bassa debito irlandese e greco. Il rovescio della medaglia è però pericolosissimo: non solo lo spostamento del potere economico verso oriente, ma soprattutto il fatto che ne deriverebbe un aumento pauroso del potere politico della Cina: un secondo piano Marshall. Ma questa volta non Made in USA, ma Made in China, come il 90% delle cose che ormai compriamo nei negozi.

Questa al momento è fantafinanza, ma permettetemi queste elucubrazioni ante 2011. Come detto, la coperta è corta, e qualcosa prima o poi dovrà accadere.

NEWS dall’Italia e sull’Italia

a)      Pomigliano, arriva il  nuovo contratto (LINK)

b)      Interventi sulle tariffe? Isvap (LINK)

c)      ISTAT: una famiglia su tre a rischio in caso di spese impreviste (LINK)

d)     Italia: il debito si avvicina alla Red Zone (LINK)

Altre NEWS

e)      Moneta unica con debiti multipli (LINK)

f)       Rame: ancora record! (LINK)

g)      Short interest: ai minimi dal 2007 (elemento contrarian) (LINK)

h)      Inflazione Tedesca: rischia di contagiare l’Europa (LINK)

i)        Effetto domino: ecco la mappa secondo il Washington Post (LINK)

j)        Fund Flows: la mappa di come sono entrati fondi nel mercato dell’equity e dei bonds (LINK)

k)      2010: un anno tradotto in grafici da Calculated Risk (LINK)

l)        Quantitative easing: il video rap! Hehehe! (CWD)

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Colgo l’occasione di ricordare a tutti il libro dell’amico Andrea Mazzalai, buttate un occhio cliccando QUI, ne vale la pena. E voi, invece, cosa avete letto di interessante? Scrivetelo nei commenti! Problemi con gli articoli in inglese? Inserite il link in questo traduttore! Ovviamente siete tutti invitati non solo a commentare le notizie ma anche a inserire voi stessi link finanziari che possano essere utili alla comunità.


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DT

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