Brent oltre i 100$, Egitto oltre la rivolta

Elenco di link finanziari per meglio capire l’economia e la finanza.
In molti si stanno quasi annoiando in queste giornate sui mercati finanziari. Non stimola più di tanto la corsa del Brent, Nemmeno il terremoto sociale in Egitto riesce a smuovere più di tanto le acque. In realtà, quanto sta accadendo rischia di diventare molto più di un problema isolato al Nord Africa.
Continua a tenere banco anche sui mercati l’allarme per la crisi egiziana. Oggi in particolare è schizzato oltre quota 100 dollari il prezzo del greggio, nel timore che ci possano essere ripercussioni sul traffico attraverso il Canale di Suez: a Londra il Brent viene quotato a 100 dollari il barile, una soglia che non toccava dal primo ottobre 2008. (Source)
Quindi se sommiamo la fase del ciclo economico con il dramma geopolitico del nord Africa, creiamo un mix ideale per alimentare un rally a favore delle commodity, proprio in un momento dove la sommossa popolare è fondamentalmente causata da un rincaro del prezzo delle materie prime. Uno scenario che tendi quindi all’auto combusione.
Il fatto purtroppo è molto più grave di quanto si possa immaginare, in quanto non può essere definito come “isolato” o ben delineato all’interno di confini chiari.
Quanto sta avvenendo è un vero cambiamento che sta interessando tutto il mondo arabo.
1) Mettiamo il movimenti di sommossa in Egitto.
2) Aggiungiamo il referendum in Sudan che porterà probabilmente alla scissione ed alla spaccatura in due dello stato
3) Sommiamo la crisi politica che si è generata a metà gennaio in Libano
4) Non possiamo certo dimenticare i moti in Tunisia con la fuga del Presidente Ben Ali
5) Sono passati in sordina, ma negli ultimi 15 giorni in Iraq sono state assassinate in attentati vari oltre 200 persone
6) Proprio in questi giorni ci sono stati i primi scontri anche nello Yemen
7) Aumentano le tensioni interne nell’Iran
8 ) Anche se geograficamente ha poco a che fare, anche in Albania ci sono state delle sommosse
Ma cosa sta realmente accadendo? Un movimento comune che ha come obiettivo il rovesciamento degli attuali governi, con la venuta al potere di nuove forze? Ma come dobbiamo leggere questa situazione? Come un elemento di positività, come una “rivoluzione buona” che andrà a favore delle genti, oppure un modo per certe “forze maligne” per ottenere il potere, usando la leva del malcontento popolare?
Questo al momento lo ignoro, anche se sono molto propenso verso quest’ultima ipotesi, e quindi rivolte che avranno solo effetti negativi. Con il rischio che venga meno, in molti paesi, quella classe politica magari più “moderata” ed aperta al dialogo, con la venuta al potere di nuove forze magari estremiste e pericolose.
Queste sono aree strategiche per il mondo intero. Ed una soluzione quantomeno ragionata e pacifica sarebbe assolutamente necessaria. Ma dubito sia possibile. Chiaramente secondo me.
LINK FINANZIARI
Econbrowser: Geopolitical unrest and world oil markets
Grossi disordini nel mondo arabo
High Unemployment after the Recession: Mostly Cyclical, but Adjusting Slowly | The Big Picture
Disoccupazione in USA? Soprattutto un fenomeno di tipo ciclico
America’s Ungovernable Budget by Jeffrey D. Sachs – Project Syndicate
Gli USA hanno un deficit ed un budget ingovernabile
Lonely Analyst Warns of 2015 Bank Crisis Amid `Upbeat’ Davos – Bloomberg
La prossima crisi bancaria? 2015…
FT Alphaville » Suez isn’t Brent’s $100 problem
Voilà:petrolio Brent oltre i 100$/bar.
Il vero carry trade non deve basarsi sul differenziale di tasso…
come farà la FED a riassorbire il denaro del Quantitative Easing?
The new carry trade | vox – Research-based policy analysis and commentary from leading economists
Nasce un nuovo carry trade: quello sulla volatilità dei cambi
Number of the Week: Banks Should Hold More Capital – Real Time Economics – WSJ
Le banche USA e non solo, sono troppo poco capitalizzate e non sono al riparo da una nuova crisi
Incomes Are Stuck on Technology’s Plateau – NYTimes.com
L’aumento dei redditi USA non è paragonabile all’aumento del costo della vita
A Shrinking Nonoil Trade Gap? Really? « Mandel on Innovation and Growth
Un interessante analisi sul PIL e sulle sue anomalie (GDP USA)
DAVOS: tra farsa e realtà…. E i banchieri…
FT Alphaville » The euro is not to be feared
Bisogna avere paura dell’Euro?
Goldman Sachs: aggiornamento analisi mercati
Perché nasce Linkiesta, quotidiano senza carta | Linkiesta.it
C’è aria nuova nell’informazione. Nasce LINKIESTA
Egypt’s Economic Tragedy In 3 Simple Charts
Egitto: la crisi in 3 grafici
Per essere sempre aggiornati coi LINK FINANZIARI preferiti da I&M CLICCA QUI!
Ti è piaciuto questo articolo? Votalo su Wikio!
E CLICCA QUI per poter votare gli ultimi 3 post di I&M! DAI VISIBILITA’ ALL’INFORMAZIONE INDIPENDENTE!
STAY TUNED!
DT
Tutti I diritti riservati ©
Grafici e dati elaborati da Intermarket&more sulla database Bloomberg
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)
Sostieni I&M!
Clicca sul bottone ”DONAZIONE” qui sotto o a fianco nella colonna di destra!
Seguici anche su Twitter! CLICCA QUI!
Vuoi provare il Vero Trading professionale? PROVALO GRATIS!

