Si stava meglio quando si stava peggio

26 Aprile 2011 18:09

Prima di partire per una missione esplorativa per meglio carpire lo stato di sostenibilità finanziaria di una nota nazione europea (un modo colorito per dire che me sono andato all’estero per qualche giorno), mia moglie, leggendo un noto quotidiano torinese, mi ha segnalato un articolo tanto banale quanto illuminante sulla drammatica situazione della finanza globale. L’autore è quel geniaccio di Gramellini il quale, in questo suo breve scritto intitolato “La scatola della nonna”, ci regala una splendida morale e invita tutti ad un minuto di silenzio e riflessione…

Rovistando in un baule di famiglia, ho ritrovato la scatola di latta che la nonna romagnola utilizzava nel dopoguerra come sua personalissima Banca d’Italia. Ogni volta che il marito portava a casa lo stipendio da tranviere, lei lo requisiva per diritto di vino (nel senso che altrimenti il nonno sarebbe andato a berselo tutto) e lo divideva in mucchietti che poi sistemava nella scatola. C’era il mucchietto dell’affitto e delle bollette, quello della spesa, quello degli sfizi (dove per sfizio si intendeva un cono al cioccolato) e infine, più importante di tutti, il mucchietto dei risparmi. La nonna fissava l’obiettivo finale – il frigorifero, il televisore – e poi curava la crescita del mucchietto mese dopo mese, come se fosse una piantina innaffiata dalle sue preghiere. Per nessuna ragione al mondo era possibile intaccare il tesoro della scatola: i maschi di casa avrebbero dovuto passare sul suo corpo, che era piuttosto muscoloso.

Quando il mucchietto aveva raggiunto le dimensioni desiderate, la nonna indossava il vestito elegante e si recava al negozio per l’acquisto. Chi la vide in uno di quei giorni, assicura che neanche una sceicca in missione da Tiffany avrebbe potuto rivaleggiare in fierezza col suo sguardo. Una volta un commesso le suggerì di comprare qualcosa a rate. Lei lo guardò storto: «Ma se mi date quel che voglio prima che io lo paghi, dopo mi passerà la voglia di averlo e anche di pagarlo!». Aveva solo la quinta elementare, ma certe volte mi capita di pensare che, con lei a Wall Street, adesso passeremmo tutti una Pasqua più serena. (Source)

E’ proprio il caso di dirlo: si stava meglio quando si stava peggio…

STAY TUNED!

DT

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