Tassi Euro: e se Trichet ci fa lo scherzetto?

Sono giorni di grande caos. Ma non parlo di mercati finanziari. Parlo di Grecia e di tutto quanto gira sull’ipotesi default Grecia o ristrutturazione del debito ellenico.
Sono giorni di spaccatura. Le opinioni sono le più varie, le più distanti, le più pittoresche, controproducenti, pericolose e soprattutto logoranti. Ormai tutti chiedono una NON ristrutturazione del debito. La paura dell’effetto domino, del creare il precedente in area Euro, la paura della speculazione, i timori per l’effetto rimborsi che scatenerebbero i CDS (credit default swap), continuano a predominare e un po’ tutti sembrano convinti di utilizzare la più semplice delle strategie: acquistare tempo regalando ulteriori soldi alla disastrata Grecia. Quindi Germania favorevole al REPROFILING (evitando la creazione della cosiddetta “Lehman Brothers Europea”) e diversi membri della BCE che invece spingono verso la ristrutturazione del debito (anche se il futuro boss Draghi ha dimostrato una certa apertura verso il reprofiling).
Il segnale che però viene dato al mercato è un segnale molto brutto, soprattutto di NON coesione. Unione Europea che oggi più che mai è Unione solo di nome e ben poco di fatto.
Oggi a Francoforte, Trichet parlerà ai mercati. Ma facciamo attenzione. Non sarà un giorno normale. Sarà anche il giorno dove la BCE stilerà le stime di previsione economica per quest’anno e per il prossimo anno. E non si esclude un “colpo gobbo”.
Da Londra mi è arrivata la voce stamattina di un sorprendente e possibile rialzo dei tassi in area Euro. Un rialzo non scontato dal mercato, che vuol dare un segno di “indipendenza della BCE”, un atto di forza che reputo oggi azzardato ma non impossibile, vista l’impennata degli ultimi giorni del prezzo del petrolio. L’inflazione si è calmata, i rendimenti reali sono ancora positivi e il mantenimento del tasso di interesse all’attuale 1.25% lo ritengo coerente e corretto, proprio per evitare inutili speculazioni e nuova volatilità.
Rendimenti reali area Euro
Ora non ci resta che aspettare il pomeriggio. E se arriva l’inatteso rialzo dei tassi, allora potrebbero essere dolori….
STAY TUNED!
DT
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