Gold & Rosenberg: no bubble since 3000 $

Se sul Franco Svizzero, come detto , la situazione di bolla speculativa è molto evidente (secondo me), per l’oro la situazione potrebbe essere molto differente.
Certo, secondo molti anche l’oro è in piena bolla speculativa. Ma secondo altri l’oro ha ancora tanto spazio di crescita. E tra questi “altri” segnalo un nostro vecchio amico, David Rosenberg, uno dei personaggi che più abbiamo seguito nel periodo della crisi subprime assieme a Nouriel Roubini.
Secondo Rosenberg “theres’ non bubble since 3000 $”…
“We have liked gold for a long time and we remain very constructive. It is more than just a hedge against recurring bouts of global financial volatility. The growth rate of gold production is roughly stagnant while the growth rate of fiat currency in most parts of the world continues to accelerate. It’s all about relative supply curves – the supply curve for bullion is far more inelastic than is the case for paper money. It really is that simple.“

Ragionamento semplice ma efficace, non c’è paragone la carta “straccia” moneta e l’oro.
E anche se paragonato all’indice SP 500, l’oro se paragonato con l’indice di borsa (Gold/sp ratio) siamo lontanissimi dai livelli raggiunti in passato. Idem se preso in considerazione il rapporto Gold/treasury)

“when gold hit its bubble climax in 1980, it got to 5x the level of the S&P 500; today gold is 20% higher. No bubble in this chart, yet anyhow. “The story is just as valid when gold is measured in “bond index” terms (using the Ryan labs historical data for treasuries) “

Quindi oro che potenzialmente può ancora RADDOPPIARE il suo valore? Quelli di Gluskin Sheff (Rosenberg) ne sono convinti.
Se così fosse ci sarebbe da preoccuparsi, anche perché un oro a 3000 $/oz sarebbe complice di una stagione ricca di grosse incertezze (e debolezze).
STAY TUNED!
DT
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