Grecia sta a UE come Italia sta a mondo

2 Settembre 2011 15:51

Alla fine del 2009, abbiamo iniziatio a temere per il futuro dell’UE. Iniziavano ad esserci i primi sentori e timori per un potenzauile default Grecia.
Oggi, 2011, il mercato si interroga sul futuro di un paese a livello di peso economico ben più influente, ovvero l’Italia. La cosa curiosa è però un’altra. Facenddo una rapida ponderazione dei pesi, possiamo creare questa simpatica equazione economica:

Grecia : Unione Europea = Italia : Economia globale

Spannometricamente il ragionamento può stare in piedi. Infatti la Grecia produce un PIL pari al 3% di quanto prodotto nell’Unione Europea. E l’Italia invece viaggia con un PIL che è pari al 2.5% di quanto prodotto nel l’intero globo terrestre.
Quindi, un default dell’Italia dovrebbe avere lo stesso impatto, su scala globale del botto subito in Unione Europea per il default Grecia.
In realtà, non funziona proprio così. Tanto per cominciare il default Grecia avrebbe conseguenze serie in ambito UE e limitato impatto su scala globale. Invece il Default Italia non solo distruggerebbe l’Unione Europea, l’Euro e le finanza di tutti noi, ma avrebbe consegunze catastrofiche su scala globale. Questo perchè il debito pubblico italiano a livello volumetrico è il quarto al mondo (dopo USA, Giappone e Germania), perchè l’interconnesisone dei mercati è tale che un default Italia sarebbe non solo ingestibile ma catastrofico per tutto il sistema economico globale.

Quindi credo di poter categoricamente escludere una forma di default del Bel Paese. Ben inteso, default inteso come haircut sul debito. Oggi non sarebbe gestibile, non ci sono le condizioni, il sistema bancario è già estremamente indebolito dalle problematiche greche, dalla crisi di liquidità, da Basilea III, figuriamoci poi se si dovrà gestire anche problemi in Portogallo e magari Spagna… no, in questo momento non è pensabile. Però la cosa inqueta nel medio lungo termine. Infatti come farà l’Italia a gestire il debito e come farà a rientrare nei parametri di Maastricht?
A questo proposito vi ripropongo questa soluzione che personalmente appoggio. Diciamo che è la meno peggio, la più praticabile e al più risolutiva di quanto è stato partorito sino ad oggi. E si chiama EuroUnionBond. CLICCATE QUI.

Stay Tuned!

DT

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