EURO Confusione: la crisi si avvita su se stessa

Pubblicato 17 Gennaio 2012 Aggiornato 17 Gennaio 2012 08:20

The Day After il downgrading massivo: effetto domino limitato (ma non è così), crisi Portogallo (abbandonato e ormai junk bond), default Grecia alle porte… E non basterà un nuovo LTRO…

I downgrading hanno generato un silenzioso effetto domino che, come detto nelle passate ore, ha solo sfiorato il mercato azionario. E di questo non non ce ne siamo preoccupati, in quanto i problemi stanno ben altrove.
Infatti, puntualmente, sono avvenute tante piccole cose, senza fare il botto ma che messe tutte assieme hanno generato un vero e proprio peggioramento sistemico del mercato europeo del credito.


Tanto per cominciare come detto il Portogallo. Portato a Junk Bond, ormai deve essere trattato come tale e quindi i titoli di stato, ahimè, evitati come la peste. Le società di gestione che avevano investito su Lisbona sperando in una ripresa, hanno dovuto liquidate le posizioni. E, notate bene, la Bce poco ha fatto per farne tenere il prezzo.
Guardate il famoso spread tra il titolo portoghese a 10yr ed il Bund che cosa ci ha combinato.

E poi la Grecia con il suo temuto default. Interrotti i negoziati per la ritrutturazione, ora la situazione sta peggiorando drasticamente.
Sempre la nostra beneamata S&P ci dice che il default Grecia è imminente…

Time for the dominos to fall where they may: head of sovereign ratings at S&P Kraemer spoke on Bloomberg TV, and said the following:
• KRAEMER: GREECE, CREDITORS `RUNNING OUT OF TIME’ IN DEBT TALKS -BBG
• KRAEMER: EURO LEADERS HAVEN’T TACKLED CORE UNDERLYING PROBLEMS -BBG
• KRAEMER SAYS EUROPE MUST DEAL WITH IMBALANCES, COMPETITIVENESS -BBG
And the punchline:
• KRAEMER SAYS HE BELIEVES GREECE WILL DEFAULT SHORTLY – RTRS (source

Ormai la situazione sembra drammaticamente compromessa…

Greece and the IMF appear to be pushing for as much as a 75% loss on NPV basis, while the banks, many of whom have written down 50% of their Greek holdings, appear willing to accept a 60-65% hit on the NPV basis. (Source)

Quindi possibile haircut del 75%. Ecco fatto, l’Argentina è servita!!!

E poi… l’ultimo dei downgrading, forse il meno sentito ma non per questo meno importante… Parlo dell’EFSF e della bocciatura da AAA a AA+ a seguito del downgrading della Francia. Era atteso, certo, ma ora che è stato fatto ci ha costretti a rituffarci nella realtà. Signori, le cose si complicano decisamente…

S&P strips eurozone bail-out fund of AAA crown, saying it is “no longer fully supported by guarantees from EFSF members rated AAA”, as Greece to send officials to US for talks with IMF over bond swap impasse. (Source)

Facciamo la somma delle parti:

a) Una Grecia fallita,

b) un Portogallo che è immondizia e rischia di finire abbandonato a se stesso,

c) l’Italia che potrebbe subire ulteriori revisioni di rating al ribasso (uscirà nelle prossime ore un interessante analisi del sottoscritto con un incrocio di rating e CDS), e che deve sperare nell’incondizionato appoggio della BCE, con i suoi acquisti sul secondario.

d) una Francia che per ora perde una A (da AAA a AA+) ma che in futuro potrebbe anche peggiorare,

e) un’ Ungheria che fa acqua e si affida all’FMI,

f) un sistema bancario dell’Eurozona schiavizzato dalle regole dell’EBA che costringe a repentine ricapitalizzazioni che NON risolvono il problema e che, in questo momento, generano solo ulteriore speculazione, senza dimenticare le difficoltà presenti a racimolare denaro,

g) e poi la crescita economica che manca,

h) la crisi di liquidità, con il denaro che continua a viaggiare verso i forzieri di Bruxelles (per la cronaca, ennesimo nuovo record dei depositi in Bce al tasso dello 0.50%, pochi ma almeno sicuri e senza rischi…)

Bene, ho fatto terrorismo? Ahimè mi sa proprio di no… Ho dimenticato qualcosa? Sicuramente si, non me ne vogliate, a quest’ora capita… Credo però di essere stato concreto e di aver tracciato un disegno di puro realismo. E diffidate da chi vi dice che la giornata di ieri in borsa è stata positiva ed i mercati hanno reagito bene al downgrading massivo. In realtà, i danni sono stati devastanti. Ma non era quello che forse le agenzie di rating volevano?

E ora… nuovo LTRO…

La situazione si sta autoalimentando e si sta perdendo il controllo della situazione. A febbraio sarà di nuovo LTRO. C’è chi parla di possibili 600 miliardi chiesti alla BCE, e chi invece addirittura di 1.000-1.200 miliardi di Euro.
Euro confusione totale. Cifre colossali che rappresentano innazitutto la paura del sistema e delle banche, che ricorrono in Bce anche se non c’è impellente necessità. Del doman non v’è certezza. E di oggi si sa solo che, sommando le carte, è già di per se un gran casino…

Intanto girano voci… Euro 2, Euro di serie B, fine dell’Euro…

Rincuoriamoci un po’ con le parole del gran capo della BCE Mario Draghi:

«La situazione di crisi nella quale ci troviamo è peggiorata». (…) Trichet, predecessore dell’italiano sulla poltrona di numero uno della Banca centrale europea, aveva già parlato di dimensioni sistemiche per la crisi in atto. Ma «da allora la situazione è peggiorata», ha sottolineato appunto Draghi. È «vitale», ha spiegato, che le decisioni prese dai leader europei sui fondi salva-Stati siano attuate «tempestivamente e completamente». L’ex presidente della Banca d’Italia ha poi commentato le ultime notizie sui downgrade disposti da Standard & Poor’s: «Dobbiamo imparare farne a meno. Bisogna vivere non senza di loro, ma con loro, dando un potere molto più limitato di quello che hanno attualmente». (Source)

Preferisco riposarmi qualche ora. Domani sarà nuovamente una lunga giornata…

Sostieni I&M. il tuo contributo è fondamentale per la continuazione di questo progetto!

STAY TUNED!

DT

Ti è piaciuto questo post? Clicca su Mi Piace, sul +1 e su Twitter” qui in basso a sinistra!

Tutti i diritti riservati © | Grafici e dati elaborati da Intermarket&more su database Bloomberg | NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)
Seguici anche su Twitter! CLICCA QUI! |