Royal Bank of Scotland (RBS) con disonore

di gremlin
1 Febbraio 2012 16:33

Notizia di oggi che consolida il concetto di “finanza etica: su quale pianeta?”: l’ex CEO di RBS viene disarcionato con ignominia, non è più cavaliere.

Nemesi: dalle stelle alle stalle
Mr Frederick A. Goodwin viene nominato chief executive (CEO=deus ex machina) della Royal Bank of Scotland (RBS) nel 2001 dopo averla trasformata in una delle più grandi banche internazionali. Da lì a poco fu un susseguirsi di prestigiosi riconoscimenti, da “Uomo dell’anno” di Forbes alla massima onorificenza di Cavaliere del Regno ottenuta nel 2004 sotto il governo Blair per i buoni “servizi al sistema bancario”.
Lo scoppio della bolla del credito nel 2007 portò la RBS in bancarotta per cui fu rapidamente nazionalizzata con l’aiuto di 45,5 miliardi di sterline versate dai contribuenti della Regina. Nel 2008 fu costretto ad andare in pensione prematuramente e ora gli viene “cancellato e annullato” lo status di cavaliere, non per illeciti ma per comportamenti impresentabili all’opinione pubblica. In particolare per aver contribuito in maniera determinante a gettare l’UK nella peggiore recessione economica (2008/2009) dal dopoguerra.
E chiuderlo anche in cella con una qualsiasi scusa, ad es. lo stupro che va di moda presso i vip come Lassange e Strauss-Kahn, facendogli dono di un gancio e di una corda? ma anche un caffè corretto in “stile Sindona” potrebbe bastare…

Attualmente RBS persegue in Italia un’aggressiva politica di marketing tesa a piazzare i suoi bond, etf e certificati.
Grazie, possiamo farne anche a meno, torna ad essere banca regionale qual’eri (=ma vai in ….)

Per approfondimenti: Wilkipedia e Indipendent

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