I costi della casta politica. Ma si sta facendo un grave errore.

Pubblicato 22 Febbraio 2012 Aggiornato 23 Febbraio 2012 00:22

Ormai la notizia è apparsa su tutti i giornali e su tutti i siti. E’ stata resa pubblica la situazione dei redditi della casta politica italiana attualmente in carica o se preferite dell’esecutivo Monti dal sito www.governo.it (o sulle pagine web dei singoli dicasteri). L’operazione trasparenza del governo tecnico di Mario Monti prende forma e a macchia di leopardo sui siti istituzionali compaiono dichiarazioni dei redditi, modello unico, elenco di titoli e possedimenti: una giungla di voci con numeri a sei cifre che mettono nero su bianco in maniera inequivocabile un dato chiaro come il sole: ministri, sottosegretari e alti funzionari guadagnano un sacco di soldi. O meglio, hanno guadagnato un sacco di soldi.

Partiamo dal Presidente del Consiglio Mario Monti ha rinunciato all’indennità da politico che gli spetterebbe di diritto, sul sito del governo la sua dichiarazione dei redditi ci riporta la cifra di 1.5 milioni di Euro, così come quella del Ministro del Lavoro Elsa Fornero 402.000 euro.

La più ricca è il ministro delle giustizia Paola Severino che da avvocato ha dichiarato 7 milioni di euro (di cui quatto andati via in tasse), il più “povero” è il ministro dell’ambiente Corrado Clini che ha dichiarato “solo” 173.000 euro

Il ministro per lo sviluppo economico Corrado Passera lo scorso anno ha denunciato 3.529.602 euro lordi a cui vanno aggiunte proprietà, titoli, obbligazioni per un patrimonio stimato intorno ai 20 milioni di euro.

Il ministro dell’interno Annamaria Cancellieri ha dichiarato un reddito lordi di 183.084,35 euro più una sfilza di beni immobili che vanno dalle case ai terreni, dai box ai magazzini alle comproprietà più un pacchetto da 6.267 euro di azioni.

Il ministro degli Esteri Giulio Terzi nel 2010 ha dichiarato 338.000 euro. In realtà l’indennità base sarebbe di 123.643 euro cui però vanno aggiunte le indennità di lavoro all’estero e il riconoscimento del ruolo di ambasciatore a Washington. Attualmente da ministro guadagna 203.653 euro l’anno

Il ministro della difesa Gianpaolo Di Paola nel 2011 ha percepito 314.000 euro di pensione provvisoria a cui vanno aggiunti 29.000 euro di indennità per servizio all’estero; va poi sommato lo stipendio da ministro percepito dal 16 novembre in poi per un totale lordo di 369.000 euro (più azioni e obbligazioni varie)

Il ministro della Salute Renato Balduzzi ha un trattamento economico complessivo di 199.778,00 euro e un reddito imponibile lordo dichiarato per il 2010 di 143.750,00 euro cui vanno aggiunti 52.055,83 euro come saldo complessivo di depositi più decine di titoli e obbligazioni

Il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo è stato il primo lo scorso martedì a mettere on line il suo reddito proveniente dall’incarico di governo: 199.778 euro lordi

Il ministro della Funzione Pubblica Filippo Patroni Griffi ha reso noto il suo compenso di 205.915 euro (oltre al solito pacchetto di beni mobili e immobili) per una dichiarazione irpef complessiva di 504.367 euro

Il ministro per la coesione territoriale Fabrizio Barca ha dichiarato199.778 euro

Il ministro per la cooperazione e integrazione Andrea Riccardi ha guadagnato 199.000 euro; Riccardi, però, mette a disposizione sulla sua scheda patrimoniale anche i dati relativi alla pensione da docente (81.154,58 euro), deposito titoli e obbligazioni (130.000 euro) case e terreni di proprietà

Il ministro per i rapporti col Parlamento Dino Piero Giarda ha dichiarato “solo” 262.288 euro a cui però vanno aggiunti 501.000 euro di valore azionario

Il ministro del Turismo e dello sport Piero Gnudi ha una dichiarazione dei redditi per l’anno 2010 di 1.717.187 euro che però, spiega, sono per lo più frutto del suo studio bolognese di consulenza tributaria. Alla cifra va aggiunto un ingente pacchetto azionario di circa 2.000.000 di euro

Poi ci sono i sottosegretari: Gianfranco Polillo (sottosegretario all’Economia) 250.000 euro; Antonio Catricalà (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio): 740.000 euro ; GianpaoloD’Andrea(sottosegretario alla Presidenza del Consiglio): 188.000 euro; Paolo Peluffo (sottosegretario di Stato) 300.000 euro circa (Source)

Voglio essere sincero. Io sono decisamente convinto che si devono tagliare i costi dell’amministrazione. Ma in questo caso che senso ha contestare gli introiti dei ministri quando si riferiscono ad attività precedentemente effettuate e per le quali hanno pagato REGOLARMENTE le tasse?
Quanti sono i contribuenti italiani che dichiarano la centesima se non millesima parte di questi redditi, per poi guadagnare nella realtà cifre poi molto simili?

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DT

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