EUROZONA: Stato confusionale totale post elettorale. Euro su livello chiave.

7 Maggio 2012 02:03

La domenica appena passata è stata condizionata, oltre che da certi eventi sportivi, anche dalle elezioni in Francia e Grecia. Oltre che le amministrative in Italia.

I risultati sono noti.
In Francia avremo il “cambio della guardia” con l’arrivo di Hollande e la fine dell’era Sarkozy.
In Grecia bisogna invece segnalare il gravissimo voto di protesta che ha riportato i neonazisti in parlamento.
E permettetemi una rapida valutazione da Preapertura di mercato.

Il risultato ottenuto rischia di rappresentare un DISASTRO per l’Unione Europea.
E’ la nuova destra che prende potere, un potere che fa rima come detto con PROTESTA dovuta alla durissima fase di austerity. Ma ci manda un segnale molto forte. Infatti  in  Grecia, la destra di Nuova Democrazia esce con gravi perdite dalle elezioni, mentre la sinistra di Syriza affianca i socialisti “storici” del PASOK e arriva in Parlamento, secondo gli exit pool, anche l’estrema destra di Alba Dorata. Morale: sarà caos totale.
Per la cronaca, se in Grecia la nuova forza dell’estrema destra è ampiamente visibile, in Francia la destra ha comunque permesso ad Hollande di vincere, visto che Le Pen e suoi votano scheda bianca, puntando ad incassare nel medio periodo il prevedibile flop di una alleanza elettorale ‘vincente’ che vede ‘ammucchiati’ comunisti, ambientalisti, sindacalisti, cristiano-sociali, socialdemocratici, demoliberali.
In merito all’Italia, vince il partito che oggi rappresenta in modo ideale lo stato morale dell’italiano medio. Vince l’astensionismo.

Mettete questi risultati insieme e ne deriva un chiaro quadro politico per l’Eurozona, che si può sintetizzare con la definizione di “stato confusionale totale”.
Ce lo aspettavamo e così è stato. La situazione sta scappando di mano e diventa sempre più ingestibile.
Il primo a segnare il passo (giustamente) è l’Euro.
Come segnalato nel video TRENDS, ci aspettavamo il ritorno all’area chiave posta a 1.304. E così è stato.

Ora la partita si fa durissima in quanto, anche in ambito intermarket, le conseguenze di determinate rotture tecniche potrebbero portare un nuovo e deciso momento di crisi con conseguente aumento della volatilità. Ed i futures non promettono nulla di buono.

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DT

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