Chart of the year: il rapporto tra debito/PIL e disoccupazione

8 Maggio 2012 10:34

Eurozona: Esiste una relazione tra debito pubblico e tasso di disoccupazione?

A questa domanda si può rispondere: direttamente certo che no. Ma indirettamente, è ovvio che tra questi due importanti dati ci siano delle correlazioni molto forti. Infatti, un alto tasso disoccupazione comporta, per gli Stati, un maggiore impegno (economico) in quanto devono poter creare quelle condizioni necessarie per far riavviare la produttività e l’occupazione.
Ma tu guarda… sempre lì andiamo a parare. Crescita economica ed lavoro.
E viceversa, quando uno stato è dissestato finanziariamente, con impossibilità di intervento, si ritrova con un maggiore tasso di disoccupazione.
Questo grafico spiega tutto e mette in evidenza i cosiddetti “scenari anomali”.

Grafico tasso disoccupazione vs rapporto Debito/PIL

E’ molto interessante vedere che la linea mediana rappresenta per la maggior parte dei dati presi in esame, un eccellente punto di riferimento.
Ma è altrettanto interessante valutare le anomalie che questo grafico esprime.
E permettetemi, pensateci un attimo: questo grafico è molto più importante di quanto voi possiate immaginare in quanto mette in risalto in modo ideale i due punti FONDAMENTALI su cui tutto è collegato in questa crisi: debito (e indirettamente deficit) e disoccupazione (e indirettamente produttività e crescita economica).
Torniamo alle anomalie: le prime due sono evidenti e mettono realmente a nudo le due realtà più a RISCHIO di tutta l’Eurozona. E con questo grafico ci togliamo tutti i problemi e capiamo dove realmente guardare con massima allerta.
In primis Grecia (e già si sapeva) e poi dopo Spagna (e qui sfido chiunque a dire che non si aspettava magari il Portogallo, l’Ungheria o l’Irlanda).
La Spagna la vedete in rosso ed è veramente in una condizione allarmante. Lontanissima dalla mediana, se non si interviene con urgenza il pallino si sposterà rapidamente verso destra e ancora vero l’alto. Morale: collasso assoluto.
In merito all’Italia, con un debito pubblico al 120% è lecito aspettarsi in prospettiva un tasso di disoccupazione che tenderà verso gli 11 punti percentuali (11%). A meno che si riesca ad intervenire tempestivamente sul debito, si liberino risorse da investire nella crescita e si prenda una direzione ben diversa da quella fino ad ora percorsa.
Morale: si fanno tanti conti e tante analisi. Alla fine i fattori che veramente fanno la differenza sono questi. E da questi dipenderà il futuro nostro e dell’Eurozona.

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DT

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