Grexit molto peggio del default Lehman brothers. Soprattutto per l’Italia.

Come avrete letto dai post di ieri sulla crisi Grecia, la situazione sta progressivamente scappando di mano. E le stesse elezioni del 17 giugno non so proprio cosa possono portare di nuovo.
Credo di poter dire che la situazione è ragionevolmente…ingestibile.
Sul fatto che la Grecia sia un vero problema per tutti, è un dato di fatto. Non per ultima proprio la BCE ieri ha affermato che VUOLE la Grecia sempre all’interno dell’Unione Europea e dell’Euro.
«La Banca Centrale europea vuole che la Grecia resti nell’euro, ma non spetta a noi deciderlo» ha dichiarato il presidente della Bce Mario Draghi rispondendo alle domande dei giornalisti sulla crisi greca. Secondo Draghi, il debito pubblico della Grecia ha ormai raggiunto il suo picco massimo anche se, per il presidente della Bce, i tentativi di riforma del Paese spesso non sono stati sufficientemente riconosciuti. (IS24H)
Ma anche oltre oceano c’è chi si preoccupa. Ed è proprio l’antagonista della BCE, ovvero la Fed la quale invita l’Europa a fare di più. Ma cosa di più? Nemmeno una grazia può risolvere in tempi brevi la situazione. E allora, visto che poco si può fare, ecco la chicca. La FED consiglia alle sue banche (che ovviamente non se n’erano accorte) di vendere Europa per diminuire il rischio di portafoglio.
La crisi finanziaria europea, e in particolare la possibile uscita dall’euro della Grecia, è un rischio significativo per l’economia americana. Secondo la Fed, le azioni dell’Europa allentano lo stress sui mercati, ma serve altro.
Diversi membri del comitato di politica monetaria (Fomc) della Federal Reserve ritengono necessarie nuove misure di stimolo qualora la ripresa dell’economia Usa perda ritmo o rischi al ribasso per le prospettive economiche crescano troppo. E lanciano un invito alle banche americane: ridurre l’esposizione verso l’Europa. (IS24H)
E mentre le varie banche centrali ci raccontano la morale, i Greci continuano a fare code davanti agli sportelli. Ormai la gente vuole ritirare i suoi risparmi dalle banche. Ma questo non porterà che un fallimento delle stesse, generando un’incredibile crisi di liquidità. Si parla di circa 800 milioni di euro prelevati dai loro conti correnti (cifra che secondo l’autorevole Financial Times deve essere portata addirittura a 1,2 miliardi).
Cavolo, si rivedono le scene di Northern Rock! Ve le ricordate? Oppure il post Default Lehman Brothers… E infatti già adesso fioccano i paragoni. Per molti analisti, infatti, l’uscita della Grecia sarà a livello di impatto sui mercati la nuova Lehman Brothers.
Se devo essere sincero, un qualcosa di vero c’è in questo paragone. Probabilmente però occorre fare delle distinzioni, che secondo me rendono il default Grecia e successiva Grexit (Uscita della Grecia dall’Euro) ben più pericolosa.
A) l’impatto sui mercati sarebbe ben superiore. Immaginatevi l’effetto domino sui paesi sovrani dell’Eurozona e sui relativi settori bancari. Come si potrebbero gestire?
B) Quando Lehman Brothers fallì, le banche centrali avevano ancora un arsenale di munizioni ( politica monetaria) a disposizione. Oggi ormai siamo alle ultime cartucce, visto che dal punto di vista “tassi” ben poco si può fare (essendo già a zero) e la doccia di liquidità (LTRO) potrebbe non essere più efficace.
C) E poi c’è una questione di contesto di mercato. Col fallimento di Lehman Brothers ci trovavamo con uno scenario per i mercati emergenti decisamente virtuoso, con crescite del PIL quasi a 2 cifre. Oggi invece gli stessi paesi emergenti stanno violentemente frenando.
Direi che questi tre motivi ci spiegano, secondo me, le differenze d’impatto per i mercati tra il default Lehman Brothers e l’eventuale Grexit.
Ma c’è un’ultima chicca che vi devo raccontare, tanto per renderci allegri. E ve la trascricvo così come l’ho trovata su Twitter (si ringrazia Andrea per la segnalazione).
Italy is poised to lose most if Greece leaves the EMU and defaults on its debt, said Daiwa Securities Capital Markets in a note.
As a ratio to GDP, Italy has the most exposure to Greece with 3.9%, the bank said.
Spain has the second largest exposure to Greece as a ratio to GDP with 3.8%, the bank added. (EFX)
Secondo Daiwa quindi, se la Grecia esce dall’Euro, lo stato che ci rimetterà di più sarà proprio l’Italia. Che bello, mi ci andava proprio una buona notizia di questi tempi.
Sostieni I&M. il tuo contributo è fondamentale per la continuazione di questo progetto!
STAY TUNED!
DT
Non sai come comportarti coi tuoi investimenti? BUTTA UN OCCHIO QUI