BUND: quando il bene rifugio diventa moda (e si trasforma in bolla speculativa)
Il bene rifugio è quell’investimento su cui si punta quando non ci sono più certezze, quando tutto rischia di crollare, quando si è alla disperata ricerca di sicurezza e solidità. Dovessi dire quali sono i veri bene rifugio di questa crisi il restringerei il campo addirittura a 2 asset class. E non considero l’oro.
Parlo invece di Dollaro USA e bund. Si, bund, il titolo di stato tedesco che ormai ha raggiunto rendimenti risibili sia dal punto di vista cedolare che dal punto di vista reale. A fine amggio, per la cronaca il decennale tedesco è arrivato a rendere l’1.3%.
Il motivo? Tutti lo comprano. E compra tu che compro io si è generata una bolla speculativa pazzesca. A giustificare questa bolla è il fatto che il mercato vede la Germania come vero ed unico porto sicuro su cui puntare. E se ci sarà l’Eurocrash, non solo i titoli tedeschi non subiranno danni, ma la valuta di riferimento, sia che resti il Nuovo Euro o che torni il marco, sarà comunque molto più forte e solida della Lira italiana, del Franco francese e così via. Questo è quanto crede il 95% degli investitori.
Quindi, Bund eccellenti in caso di deflagrazione dell’Eurozona. E se invece… tutto questo non accade? Semplice. Come nella tradizione delle bolle, ci sarà la fuga per non restare col cerino in mano. Ma visti i chiari di luna, le incertezze ed i nuovi focolai di crisi, questi rischi oggi sono assai remoti.
Però c’è chi prova a guardare “oltre”
(Tassi tedeschi già in leggera risalita.Source: Bloomberg)
Bund? Per noi è STRONG SELL
Nonostante i dati economici positivi, l’immagine della Germania come bene rifugio comincia a vacillare: il primo investitore mondiale in obbligazioni, Pimco, ha reso noto di aver ridotto al minimo i titoli di Stato tedeschi nel suo portafoglio per i timori legati alla crisi del debito. «Con l’aumento dei rischi la Germania perde in qualità», ha detto oggi Andrew Bosomworth, amministratore di fondi a capo del ramo tedesco della società statunitense consociata di Allianz.
Secondo Bosomworth il fatto che i tassi sui titoli di Stato tedeschi siano pressocchè nulli ha un ruolo secondario: «Noi teniamo prima conto del rischio di un mancato rientro, poi della rendita. Nel caso sia necessario ci facciamo persino carico di rendite reali negative». Il bilancio federale dello Stato tedesco, scrive il sito del settimanale Der Spiegel nel dare la notizia, secondo gli analisti di Pimco, rischia di rimanere pesantemente danneggiato per il rilevante impegno nei fondi di salvataggio europeo. Se Paesi come la Grecia o il Portogallo, continua Spiegel, non ripagassero i prestiti, il debito pubblico tedesco aumenterebbe velocemente e il rating calerebbe. (Source)
Andare a dire che PIMCO possegga la sfera magica è assolutamente fuori luogo. E dire che non sbagliano mai è altrettanto errato, viste le loro valutazioni poco corrette sulle previsioni dei bond USA. Diciamo piuttosto che il loro parere è tra i più competenti e seguiti al mondo.
E difatti, ritengo molto interessante questo articolo non tanto per lo “strong sell” sul Bund ma per i timori dell’effetto contagio che subirà la Germania in caso di collasso della Moneta Unica.
Per fortuna, anche Oltreoceano qualcuno se ne sta rendendo conto. All’appello dell’Eurorealismo manca solo un soggetto. La Germania.
STAY TUNED!
DT