Crollo delle borse. La BCE di Draghi delude ma non solo per colpa sua.

Pubblicato 3 Agosto 2012 Aggiornato 8 Agosto 2014 17:08

La colpa è solo di Mario Draghi? In realtà le sue idee erano ben diverse, poi però…

Attenzione, Mario Draghi sta iniziando a parlare!
“L’Euro è un processo irreversibile”. Parte il rally delle borse, da +1.60% si decolla a +2.80%. Dai che si decolla…  invece… puff…
Si passa dal paradiso agli inferi. Dal +3% al -5%. Dai 435 bp di spread BTP Bund ai 510bp. Cose mai viste.
Ma cosa sarà mai successo? In realtà nulla. Proprio nulla. Il mercato si era fidato del “bazooka” di Draghi, il quale però non è arrivato.

Morale, anche Draghi compra tempo, come tutti gli altri.
Tassi fermi allo 0.75% ma pronti a misure non convenzionali.

Ed a proposito delle misure non convenzionali, lo stesso Draghi ha sostenuto poi che per calmare le tensioni sui debiti sovrani sono comunque pronti i due fondi salva-Stati, Efsf ed Esm, con plafond ovviamente non illimitato (da qui la tensione sui mercati, dato che un probabile salvataggio spagnolo costerebbe da solo almeno 300 miliardi di euro) aggiungendo poi che la Bce non si può sostituire ai governi negli sforzi consolidamento dei bilanci.
Ecco che i mercati invertono… in un amen crolla tutto e il Dollaro USA, assieme al Bund, decollano.

La chiave sta tutta in queste ultime frasi. Il mercato si aspettava il bazooka. E invece non si è trovato nemmeno una pistola ad acqua in quanto la BCE NON DEVE sostituirsi ai governi.
Ovvio, i colloqui dei giorni scorsi con il numero uno della rigidissima Buba hanno letteralmente tarpato le ali a qualsiasi progetto di Mario Draghi.
La Bce faccia la BCE. Per salvare gli stati c’è il fonda salva stati.

Ok, peccato che il mitico ESM non esiste e forse mai esisterà se in data 12 settembre la Corte Costituzionale tedesca non voterà a favore del fondo (che sarà utilizzato anche come scudo anti spread). Ma allora, visto che tanto si può fare ma qualcuno continua a remare contro perchè continua a coltivare solo ed esclusivamente i propri interessi, dimenticandosi che poi, alla fine, ci rimetteremo tutti, come mai la Germania continua con questo comportamento dittatoriale e alla lunga autolesionista? E che senso dare alle parole del FMI che proprio stanotte ha denunciato la mala gestione della problematica Euro?

NEW YORK – Il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) ritiene che non sia stato fatto abbastanza per fermare il diffondersi della crisi dell’area euro. In un rapporto dedicato alle ripercussione che le politiche economiche di cinque economie sistemiche (Stati Uniti, Cina, area euro, Giappone e Regno Unito), l’Fmi ritiene che le azioni prese all’interno dell’area euro, “nonostante i progressi”, non sembrano essere state sufficienti per fermare la diffusione dello stress e attenuare le conseguenze del circolo conti-crescita-settore bancario.

Ma l’area euro – mette in evidenza il Fmi – non è la sola preoccupazione a livello globale. Gli Stati Uniti devono evitare che vengano a mancare 4.000 miliardi di dollari di sgravi fiscali e scattino tagli automatici alla spesa il prossimo anno. (Source)

 

I mercati si erano illusi. Draghi li ha delusi. Ma permettetemi, anche in questa situazione lo zampino teutonico è più che evidente. E grazie a loro, passeremo giorni di volatilità immane. Ne avevamo proprio bisogno… intanto però, leggendo attentamente tra le righe, non posso negare che Draghi, nel suo discorso, ha lasciato tutte le porte aperte e che, sulla carta, potrebbe succedere ancora di tutto. Ma ormai è chiarissimo: Draghi può dire quel che vuole. Il mercato non si fida più. Occorrono azioni: e in questo ambito si può fare tantissimo.

STAY TUNED!

DT

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