SP500 sempre al rialzo: ma occhio a queste analisi!

Pubblicato 14 Settembre 2012 Aggiornato 7 Agosto 2014 23:33

Guest post. Sp500: Wolfe, Jenkins, Pitchfork, Elliott

Wolfewave

 

Individuato un Pivot primario (un massimo) al punto 1 traccio un potenziale bearish Wolfe:

  • le trend line verdi 1-3 e 2-4 individuano il cuneo
  • la Epa line 1-4 individua il target di prezzo
  • la Eta line che parte dall’intersezione del cuneo e raggiunge la Epa individua il target di tempo
  • il punto 5 coerentemente con quanto richiesto dal pattern rompe la trend 1-3
  • il punto di ingresso operativo del pattern si attiva al rientro eventuale dei prezzi sotto la trend 1-3
  • lo stop loss si posiziona sul massimo del punto 5
  • il target del pattern si individua nella zona in cui si incontrano Eta ed Epa in zona 1200
  • aggiungo la trend line di pendenza dello swing 1-2 che riporto con medesimo slope e con ottima aderenza al sucessivo swing 2-4. Applicato all’ipotetico swing di realizzazione del Wolfe 5-6 conferma la previsione prezzo/tempo disegnata dall’incrocio di Epa e Eta

 

La geometria di Jenkins

Partendo dalle due trend line del cuneo, dalla Epa e dalla Eta line inserisco, interpretando autonomamente gli studi sulla geometria dei prezzi di Micheal S. Jenkins:

  • la parellela di 1-3 che va ad incontrare con precisione in termini di spazio e di tempo Epa ed Eta al punto 6
  • tre parallele di 2-4 (la seconda interseca anche essa il target del Wolfe 6)
  • le parallela di Epa e di Eta
  • un conteggio temporale dei massimi dal punto 1: la distanza in barre Daily dal punto 1 al 3 è pressoché uguale a quella dell’ipotetico punto 5 al 6; la distanza dal punto 3 all’ipotetico punto 5 è uguale a quella prevista da 5 a 6
  • un conteggio temporale dei minimi: la distanza da 2 a 4 è quasi uguale a alla distanza da 4 all’ipotizzato punto 6

  • un conteggio temporale dal minimi di marzo 2009 che individua una ciclicità di circa 330-350 barre Daily il cui terzo ciclo coincide temporalmente con il punto 6 indicato da Eta

 

Andrews Pitchfork

Secondo una delle migliori interpretazioni fornite sull’utilizzo delle trend line da Patrick Mikula inserisco:

  • una prima Pitchfork dai minimi del 2009 con pivot ai punti 1 e 2 del Wolfe che offre un target ottimale della Pitchfork e del punto 5 del Wolfe passante in zona 1490
  • una seconda Pitchfork dai minimi del 2010 con i medesimi pivot con target ottimale (dato dalla mediana) raggiunto a 1460

  • una terza Pitchfork dal punto 2 con pivot punti 3 e 4 per fornire (solo in caso di negazione e di rottura della parallela inferiore) uno swing per ipotizzare la formazione del punto 5 del Wolfe
  • una quarta Pitchfork dal punto 1 e facendo coincidere la sua mediana con la Epa line e con pivot inferiore il punto 2. Con questa impostazione di angoli si ipotizza entro poche barre la formazione del pivot superiore della Pitchfork e del punto 5 del Wolfe ad un prezzo vicino a 1480-90.

 

Elliott

In modo del tutto ma volutamente superficiale affianco infine una analisi con l’Ewt realizzato dal team di studio elliottiano di cui faccio parte PureOnde.

Ci sarà occasione di ritornare in modo più esausitivo ma preme ora evidenziare che uno dei conteggi seguiti (in bianco) trova sostanziale coincidenza con quanto finora esposto con un completamento (saremmo in c* di y della complex iniziata a giugno) di una struttura correttiva (con un limite di validità massimo a 1540) prima di una struttura correttiva di pari grado che ne chiude una di grado maggiore e con target minimo minore di 1234.

Come detto ci sarà occasione di ritornare su questo argomento dettagliando lo svolgimento della onda c* in corso da inizio settembre che nell’ultima seduta ha raggiunto i target minimi di realizzazione. Basti ad ora individuare sul nmedio periodo un livello dinamico a salire che ne confermerebbe insindacabilmente la sua fine e che transita oggi a 1415

 

***

Pattern, target, conferme e smentite, punti di ingresso, stop loss… Ci sono tutti gli elementi utili per impostare una strategia di medio periodo. Ma è utile sempre ricordare che la negazione di una figura tecnica equivale, praticamente sempre, ad una creazione di un medesimo pattern di fortissima efficacia e contrario

SOURCE: Appunticiclici

Brigitrader

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