Pain in Spain (ovvero in Spagna domina il conflitto sociale)

Pubblicato 3 Ottobre 2012 Aggiornato 7 Agosto 2014 18:14

Crisi Spagna: arrivano gli aiuti e il sostegno di Unione Europea, OMT e BCE?

Alla fine sembra che il momento clou per la Spagna sia arrivato. Dopo tanti rumors, dopo tanti discorsi, sembra proprio che la SMadrid sia in procinto di chiedere un sostegno concreto all’Europa entro i prossimi giorni. E il tutto dovrebbe essere formalizzato entro lunedi perché proprio in quel giorno ci sarà la riunione dei ministri delle Finanze dell’Eurozona.
Ormai non si può più tergiversare. Occorre agire, anche perché, oltre alle solite necessità economiche, permane l’ombra dell’ennesimo downgrading di Moody’s (oggi a Baa3): Voi mi direte che conta come il due da picche, ma fino ad un certo punto.
La Spagna rischia di finire negli inferi del junk bond.

Quindi il famoso OMT di Draghi diventa realtà e dunque operativo?
Beh, lo vedremo. Certo è che mai come stavolta l’intervento della BCE sembra vicino. Il sentiment però è sempre più negativo tra la popolazione. La gente ormai scende in piazza. E voi, non scendereste in piazza con un’economia ridotta praticamente in brandelli?
Cavolo, praticamente in Spagna chi lavora è diventato una razza rara!
Infatti a settembre, tanto per cambiare, la disoccupazione è ancora salita. Secondo i dati diffusi oggi dall’Istituto nazionale di Statistica i senza lavoro sono 4,71 milioni, in aumento a settembre dell’1,72% rispetto ad agosto. E su base annua l’aumento è da brivido: +11,32%. Ma non è tutto. Ormai è un dato di fatto. La disoccupazione a fine giugno in Spagna è pari al 24,63% ed è superiore al 53% fra i giovani. Cioè più di un giovane su due è senza lavoro.
Altro che intervento della BCE. Qui occorre ben altro!!!

Grafico: tasso di disoccupazione e mercato immobiliare (nuovi permessi) in Spagna. Le due grandi croci di Madrid.

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A questo punto però la domanda sorge spontanea. Basterà l’intervento della Bce a sanare le cose? Ma ovvio che no!
Già sapete, la coperta è corta. La gente si ritrova senza un futuro, ancor di più i giovani. E la cosa più grave è che il clima di austerity non può che peggiorare le cose. Infatti, ottenendo gli aiuti BCE ed il sostegno dell’OMT di Draghi, la Spagna si troverà vincolata ( meglio dire commissariata) e costretta a “fare il compitino” (o meglio super compitone) che per forza di cose passerà da tagli di spesa, fisco, ecc ecc. E non sarebbe male colpire chi paga meno del dovuto

Despite its domestic woes, Spain is home to globally successful corporations such as banks Santander and BBVA, telephone operator Telefonica, retailer Inditex and oil company Repsol.
Those five generated net profit of 17.8 billion euros in 2011, outstripping the 16.6 billion euros the government raised in corporate tax from a total 1,400 Spanish businesses that year. In 2007, the corporate tax take was 44.8 billion euros.
“Big corporations are paying less and less in taxes. Their profits have not fallen at the same pace that their (Spanish) tax contribution has fallen,” said Carlos Cruzado, chairman of Treasury Ministry trade union GESTHA. (Reuters)

E come reagirà la popolazione? Semplice, già lo abbiamo visto e ampiamente previsto. Si chiama CONFLITTO SOCIALE. Ops… ma anche in Italia qualcosa si sta muovendo, o sbaglio?

STAY TUNED!

DT

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