Fibonacci prova a fermare il WTI

15 Giugno 2007 15:37

Ma chi sarà mai questo intrepido personaggio che, da solo, cerca di frenare il trend rialzista dell’oro nero? Ovviamente il matematico pisano, ormai vivo solo nei suoi numeri, visto che è vissuto circa 800 anni fa, ci suggerisce un metodo per poter analizzare il grafico del petrolio, ma nulla più. E io in questa sede volevo fare un rapido cenno al WTI ed al suo grafico. Non farò cenno dei dai API e DOE, tantomeno alla possibilità di tagli da parte dell’OPEC, anche perchè ogni settimana, se non ogni giorno, saltano fuori una serie di dati e di voci che possono condizionare il mercato. Ecco innanzitutto il grafico.

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Come potete facilemnte vedere il trend del WTI continua ad essere positivo, ed è lampante l’importanza di 3 elementi che considero come assolutamente fondamentali per poter stabilire eventuali inversioni di trend, ovvero la MM 21 come primo step e poi la MM55 assieme alla chiave del movimento, la trendline gialla. A fare da tappo è rimasto proprio il famoso 61.8% di Fibonacci (area 67.56 $), oltre il quale si aprono le strade ai massimi periodali. Quindi oltre i 70 $ abbondantemente.

Aggiungo un dato interessante. Negli ultimi tempi era chiara una correlazione tra il prezzo del petrolio e il $, legati in modo inversamente proporzionale. Questo era importante anche per l’inflazione, in quanto anche se il petrolio saliva, ma assistevamo ad un indebolimento del $, i due elementi tendevano a neutralizzarsi e quindi, per l’inflazione, gli effetti erano quantomeno limitati. Ma ora le cose tendono a cambiare, nel senso che il petrolio è sempre forte, mentre il $ sti sta a sua volta rafforzando. E questo non è un elemento positivo per le nostre tasche…e per la nostra area €uro in generale.

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