CONTANTE LIBERO: iniziativa per pagamenti liberi e democratici

Sono venuto al corrente di una forma di protesta che ha come obiettivo quello di lanciare un’iniziativa chiamata “CONTANTE LIBERO”. La morale è molto semplice. E’ un’iniziativa portata avanti da un gruppo di cittadini che ritengono giusto quanto necessario difendere la libera circolazione della banconote come elemento indiscutibile della libertà di ogni singolo cittadino ed elemento necessario per una migliore crescita economica. Col passare del tempo è intenzione di limitare sempre di più l’uso del contante a favore della moneta elettronica. Questa iniziativa ritiene che. nella vita di tutti i giorni, la possibilità di utilizzare denaro cartaceo resti necessaria anche per evitare che chi ci governa possa sapere per filo e per segno tutte le transazioni finanziarie effettuate dai consumatori/cittadini italiani.
In realtà non posso negarvi che sono favorevole a questa iniziativa. Ma allo stesso tempo sono molto favorevole anche alla moneta elettronica perché ormai, nei paesi più “avanzati” è assolutamente normale pagare anche il caffè al bar con la carta di credito. Inoltre, se si vuole fare un serio ed aggressivo piano contro l’economia sommersa, è necessario alzare gli argini proprio sui contanti in quanto non permettono quella tracciabilità che una transazione elettronica invece può fornire.
Sono però assolutamente d’accordo su una cosa. Dobbiamo impedire che il denaro contante sparisca dalla circolazione. Perchè SE è a questo che si vuole arrivare, allora si tratta di una vera violenza e di una grave limitazione della libertà personale. Anche solo per una questione di gestione della Privacy.
Inoltre l’abolizione del contante porterebbe la lobby bancaria ad avere il dominio della moneta elettronica a condizioni che vanno esclusivamente a favore loro… E a quali costi!!! E’ assurdo e folle che questa evoluzione delle transazioni commerciali venga utilizzate dal canale bancario per fare tonnellate di utili. E’ inoltre assolutamente necessario diminuire i costi delle suddette transazioni elettroniche. Costi sia a carico del consumatore ma anche a carico dell’esercizio commerciale. E’ già una guerra folle sui margini e per le attività commerciali dover pagare percentuali paurose. Secondo voi è corretto che un negozio, che fa i salti mortali per poter restare sul mercato, si debba subire un addebito pari anche ad un 7% e più solo perché il cliente ha pagato con una carta di credito “prestigiosa”?
E nei casi migliori, tale percentuale si aggira su un 3% medio.
Se veramente si vuole passare alla moneta elettronica il governo deve mettere dei paletti molto chiari sulle spese che possono essere accollate ad esercenti e consumatori, limitandole in modo evidente. Altrimenti si tratterà dell’ennesimo furto legalizzato a favore del sistema bancario. MA ATTENZIONE, si tratta di un sistema di pagamento che deve essere complementare a quello che tutti conosciamo, quello dei contanti.
Per chi vuole approfondire ed aderire alla raccolta firme, ecco il link!
http://www.contantelibero.it/
PS: prima di sputare sentenze e dare del “venduto” gratuitamente, qualcuno farebbe bene a farsi un esame di coscienza e provare a guardare la realtà delle cose e non come invece spesso fa comodo…
STAY TUNED!
DT