Hindenburg Omen: occhio al segnale di conferma

Pubblicato 22 Aprile 2013 Aggiornato 7 Agosto 2014 10:28

Cosa è, come funziona, cosa accade quando arriva e soprattutto è un segnale affidabile?

Già in passato avevamo parlato dell’ Hindenburg Omen, una figura di analisi tecnica (aggiungerei statistica) che è stata ideata e testata per predire quello che dovrebbe essere un crollo di borsa e dei mercati finanziari.
Come indice sottostante viene utilizzato il NYSE.
Ecco come funziona.

In condizioni normali di mercato può succedere che un numero sostanziale di azioni stabilisce nuovi massimi annuali, oppure che un grande numero stabilisce nuovi minimi. Voi capite che diventa abbastanza strano ritrovarsi con entrambi queste condizioni che si verificano. E’ un’incongruenza di mercato abbastanza anomala ed è proprio questa incongruenza la base di ragionamento dell’Hindenburg Omen.
E’ il segno che il mercato non è uniformato, che c’è qualcosa che non quadra e che il rischio di grande volatilità sta per avvicinarsi.

Però, Hindenburg Omen non è solo questo, è molto di più. Infatti si compone di alcuni filtri aggiuntivi.

A) Il numero di TITOLI del NYSE che fanno nuovi massimi settimanali nelle 52 settimane precedenti e di quelli che fanno nuovi minimi settimanali nelle 52 settimane precedenti, devono essere entrambi superiori al 2.2% del numero totale di titoli del NYSE tradati quello stesso giorno. Il piu’ piccolo di questi numeri deve essere maggiore di 75.

B) La media mobile a 10 settimane del NYSE deve essere in salita.

C) L’oscillatore di McClellan deve essere negativo nel giorno in esame.

D) I nuovi 52 highs settimanali non possono essere numericamente più del doppio dei nuovi 52 lows settimanali, mentre non vale il contrario. E’ una componente fondamentale.

Questi dati sono calcolati ogni pomeriggio usando le cifre del Wall Street Journal per coerenza. L’occorrenza di tutti questi criteri in un giorno si riferisce ad un Hindenburg Omen “non confermato”. Un Hindenburg Omenconfermato” si ha quando un secondo segnale (o piu) si verifica entro 36 periodi giornalieri (barre daily) dal primo segnale.

Ovviamente, se ve ne sto parlando oggi è perché in questi giorni ci siamo ritrovati con il primo Hindenburg Omen che al momento NON è stato ancora confermato

Grafico Hindenburg Omen

Nel grafico vedete in passato i vari Hindenburg Omen non confermati (pallino giallo) ma anche quelo confermato (rombo rosso) negli ultimi anni (2007) e dopo…vedete come è andata.

Guardando ai dati storici la possibilita’ di un movimento al ribasso maggiore del 5% dopo un Hindenburg Omen confermato, nei successivi 41 giorni dopo la sua occorrenza e’ stata del 77%, la probabilita’ di un panic selling e’ stata 41% e la probabilita’ di un crollo del mercato e’ stata del 24%. L’occorrenza di un Hindenburg Omen non significa necessariamente che il mercato delle azioni scendera’, di contro ogni crash del NYSE dal 1985 e’ stato preceduto da un Hindenburg Omen.

In ogni caso, il fatto rimane che nei precedenti 25 segnali confermati, solo l’8% (cioe’ due) hanno fallito nel predire almeno una piccola discesa (dal 2 al 5%) e che OGNI market crash e’ stato sempre preceduto da un Hindenburg Omen.

Ecco perché vi parlavo non solo di analisi tecnica ma anche di statistica. I segnali dell’hindenburg Omen sono statisticamente molto interessanti e rilevanti.
Ora non ci resta che attendere un eventuale CONFERMA ed in tal caso…fate voi!

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DT

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Source dati : CSIFINANZADEFLORIO