Ancora truffati dalla casta politica. Ecco la triste verità!

15 Dicembre 2013 21:00

Avrete probabilmente letto ieri il post sull’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti (che vi consiglio di leggere sia per l’articolo che per i commenti), una presa in giro per tutti. Era una ottima occasione per dimostrare qualcosa agli italiani. Invece hanno dimostrato che la casta politica è sempre lì, non è cambiato nulla…
In sintesi, ecco i punti focali della legge che rappresenta una truffa morale per gli italiani, ripresi da un ottimo articolo di Riccardo Puglisi: 

[..] l’abolizione totale del finanziamento pubblico avverrà soltanto nel 2017, cioè tra quattro anni: prima di quella data, il finanziamento pubblico verrà affiancato –per poi essere completamente rimpiazzato- da un sistema basato sull’eventuale destinazione ai partiti del 2 per mille dell’imposta sull’Irpef, e soprattutto su contributi privati volontari soggetti a un tetto massimo per donatore e a detrazioni fiscali decrescenti con l’importo (e nulle a partire dai 70,000 euro). […]

Hanno illuso tutti dicendo “è fatta” come da promesse. In realtà è fatta per loro, si sono garantiti il futuro….ma non il nostro, il loro! Infatti a conti fatti, cambia proprio NULLA. Non era meglio dire la verità? Ed invece si persevera a prendere per i fondelli il contribuente. Leggete l’ottimo approfondimento di Roberto Perotti : 

[…] I partiti continueranno a pesare sul contribuente, da 30 milioni a 60 milioni, poco meno di quanto costano ora. Il motivo è nascosto tra le pieghe della legge approvata dalla Camera il 18 ottobre e riproposta nel decreto legge del governo del 13 dicembre.
Con la legislazione vigente, i partiti avevano diritto a un massimo di 91 milioni di euro all’ anno: 63,7 milioni come rimborso spese elettorali, e 27,3 milioni come cofinanziamento per quote associative ed erogazioni liberali ricevute. Inoltre, il 26 percento delle erogazioni liberali ai partiti erano detraibili dall’ imposta dovuta. […]

Complimenti vivissimi. E allora cosa cambia? Ecco cosa prevede la nuova legge, sempre commentata da Perotti.

1) elimina i rimborsi delle spese elettorali dal 2017 (li riduce del 25 percento ogni anno fino ad arrivare a zero nel 2017)
2) innalza dal 26 al 37 percento la detrazione per le erogazioni liberali fino a 20.000 euro (la stragrande maggioranza);(1)
3) consente al contribuente di destinare a un partito il 2 per mille della propria imposta.
L’ interpretazione universale è che, dal 2017, i partiti non prenderanno più un euro dallo Stato, e dovranno sopravvivere solo con contributi privati.

Ah, ma allora qualcosa cambia! Ed invece no! Leggete perché!

[…] La prima cosa da notare è che i soldi ricevuti dai partiti attraverso il 2 per mille non sono un regalo deciso da privati: sono a carico di tutti i contribuenti. Il motivo è che il 2 per mille è di fatto una detrazione al 100 percento dall’ imposta dovuta. Se lo stato raccoglieva 10.000 euro in tasse per pagare sanità e pensioni, e ora un contribuente destina 1 euro a un partito attraverso il 2 per mille, tutti i contribuenti nel loro complesso dovranno pagare 1 euro di tasse in più per continuare a pagare pensioni e sanità. […]

Source: LaVoce.info

Avete capito? Una truffa nella truffa!!!

L’artico, che potete vedere integralmente cliccando QUI  continua con una serie di scenari possibili. Ma il concetto ormai è chiaro:

1) il finanziamento pubblico ai partiti NON è stato abolito

2) ci hanno preso per il sedere in modo chiaro, palese e indifendibile

3) la nuova legge porta ad un inasprimento fiscale

Ognuno faccia le sue considerazioni.

(Scusate la vignetta iniziale ma…quando ci vuole, ci vuole!)

STAY TUNED!

Danilo DT

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