FLASH: THE NEW NORMAL (BTP ai minimi storici) con il “QE MOOD”

L’assicurazione di Mario Draghi continua a dare i suoi effetti. Lo spread Bund BTP scende nuovamente sotto area 150 ma questa è statistica. Importa poco in questo momento. Ciò che più interessa è vedere quanto pagano i BTP come tasso.
Ieri il BTP a 10 anni ha chiuso con un rendimento mai visto, sotto il 2.40%. Si sconta la deflazione? O solo la polizza assicurativa “forward guidance” di Mario Draghi? Forse entrambe le cose. Il premio al rischio come è noto è scomparso e i nostri BTP continuano ad avere una tenuta veramente incredibile. Solo una certezza, i nostri Titoli di Stato non brillano di “luce propria” ma godono dei benefici di un sistema creato “ad hoc” per difendere, pilotare e possibilmente tornare a far crescere l’economia. IL problema sta nel fatto che al momento il buon Mario Draghi, a parole, ha convinto tutti, ma a fatti poco è stato ultimato.
Un successo l’LTRO, certo, ora si partirà con il TLTRO. Ma il QE Europeo?
Il mercato già lo sta scontando ed è entrato nel cosiddetto “QE MOOD”. E questo è visibile analizzandonon non solo i nostri BTP ma anche gli altri titoli dell’Eurozona che, tutti, stanno facendo registrare rendimenti ai minimi storici. Ci si aspetta l’intervento della mano BCE con un “QE” che, sia ben chiaro, Draghi NON ha mai annunciato chiaramente. Ha parlato, durante il noto Simposio di Jackson Hole, di «ulteriori misure di stimolo». Il resto lo ha fatto il mercato, con le sue elucubrazioni mentali. Un “deja vu” che per certi versi vede Draghi come uno spettacolare “incantatore di serpenti” che a parole riesce a convincere tutto e tutti (vedi anche il caso OMT).
STAY TUNED!

