GRECIA: nuova crisi in arrivo (alla faccia della ripresa economica)

3 Dicembre 2014 09:30

greece-crisis-euroCrisi Grecia: nuova puntata di una storia senza fine. La Troika non se ne vuole andare e chiede di più. E Atene necessita di nuovi 10 miliardi di Euro.

In questo mondo perfetto questa notizia è passata inosservata o forse proprio non è uscita sui giornali. Anzi, per certi versi mi è capitato di leggere esattamente il contrario di quanto poi sta accadendo nella realtà.
Infatti più volte è successo di leggere organismi internazionali o personaggi altolocati tessere lodi a favore della Grecia, quasi come se fosse un modello da prendere in considerazioni in ambito di riforme, tanto che qualccuno ha addirittura parlato di ripresa. Poveri illusi.
La verità è solo e soltanto una, alla faccia dell’austerity FINE a se stessa. Dopo aver vissuto ben sei anni di profonda recessione, dopo aver visto il lato più nero della crisi, dopo aver sopportato la disoccupazione più insostenibile, dopo un default pilotato che ha portato alla ristrutturazione del debito (che comunque resta sempre insostenibile), dopo un calvario che ha portato l’economia greca all’inferno, la notizia che dobbiamo dare è la seguente. La Grecia è al punto di partenza.

Il recente incontro di Parigi tra il governo greco e la famigerata (Fmi, Ue e Bce) ha infatti dimostrato che i creditori internazionali del Paese non la sua uscita indolore dal Memorandum e il ritorno ad una normalità anche controllata.
Ecco cosa ci racconta Ansamed  sulla vicenda:

Di fronte all’ultimatum della Troika in cambio del suo ritorno ad Atene per concludere la seconda parte del quinto ed ultimo controllo sull’attuazione del piano di risanamento dell’economia – condizione necessaria per il via libera all’uscita dal Memorandum – il premier Antonis Samaras, con un articolo apparso ieri sull’edizione domenicale del quotidiano Ethnos (Nazione) dal titolo “Il buio più profondo è poco prima dell’alba”, ha voluto ricordare alla troika che la Grecia ha compiuto il proprio dovere e continuerà a farlo e di conseguenza che i creditori internazionali non possono continuare ad avanzare pretese irragionevoli.”L’accordo politico con la troika per l’uscita della Grecia dal Memorandum deve essere concluso definitivamente entro la fine del mese”, scrive Samaras. “Dal momento in cui il governo in brevissimo tempo ha compiuto molte riforme strutturali, nessuno potrà accusarci di ‘non aver fatto abbastanza’. Proseguiremo sulla strada delle riforme, ma la cosa più importante, una volta usciti dal Memorandum – aggiunge il premier -, è la stabilità politica”.

CDS Grecia e rendimento bond 10 anni

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Wow… tanti sacrifici per nulla. Ma i problemi poi non si fermano qui. In una mossa disperata il Governo propone ancora un taglio a pensioni e welfare

La troika chiede e Atene esegue. Fino a oggi la crisi ellenica è stata gestita così. Da un lato i creditori internazionali di Bce, Fondo monetario internazionale e Ue che impongono memorandum e tagli draconiani, dall’altro il governo delle larghe intese che esegue senza battere ciglio. Riducendo per tre volte, nell’arco di appena 18 mesi, pensioni, stipendi, indennità e welfare. Ma in questa coda del 2014 qualcosa è cambiato: visti i mancati incassi per l’erario e le nuove difficoltà legate a conti che non tornano, ecco che è Atene stessa, per non perdere l’ulteriore tranches di aiuti da 144 miliardi di euro, a offrire alla troika altre tasse e altri sacrifici per la popolazione. Con il rischio che una vera e propria mannaia sociale si abbatta su dipendenti pubblici e liberi professionisti già vessati da un triennio di austerità. (Source)

Insomma, la situazione in Grecia è critica, tanto che gira voce sia necessario un ennesimo nuovo bail out. Altri 10 miliardi di Euro . Ecco cosa ci dice lo Spiegel:

[…]There is already broad agreement on the scope of the aid. Greece is expected to be granted around €10 billion, and the ESM will not be required to raise any additional funds for it. Some €10.8 billion is still left in the current aid package for Greece. That funding had been earmarked for shoring up the capital resources of Greek banks, but so far it hasn’t been used.
Now this money is expected to be redirected so that it can be used to provide financing for the Greek national budget. But unanimous approval from the ESM’s board of governors is required before that action can be taken. In a half dozen member states, including Germany, national parliaments also have a say in the decision. […]

Tutto sbagliato, tutto da rifare diceva Bartali. Intanto però il mercato già si è accorto che qualcosa non quadra. Guardate il decennale greco. Da inizio settembre è passato dal 5.50% all’8% (oggi è un po’ migliorato), toccando anche picchi intraday superiori al 9%, in un momento dove la compressione dei rendimenti è ai massimi (vedi i nostri BTP).
Segno ulteriore che quanto vi racconto merita quantomeno un po’ di considerazione.

STAY TUNED!

Danilo DT

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