Lo spettro di DEFLAZIONE e STAGNAZIONE allontana un rialzo dei tassi di interesse

7 Gennaio 2015 10:35

“ALERT! Siamo vicini ad un aumento dei tassi negli USA e forse ancor prima in Gran Bretagna. Quindi occhio ai bond a lunga scadenza”!

Ormai queste affermazioni sono diventate un “mantra”. Provate a prendervi i report di una qualsiasi casa di gestione e leggerete che i tassi di interesse sono visti in salita, sopratutto per i mercati anglosassoni (in Europa abbiamo ancora il QE in cantiere).
Di certo io non posso affermare con certezza il contrario. E chi sarò mai io per dichiarare qualcosa di diverso?
Stando alle parole della Yellen, un rialzo dei tassi di interesse è potenzialmente preventivabile nel primo semestre del 2015. Però in questo momento io mi posso fidare SOLO su quello che vedo. E quanto vedo dice delle cose diverse.
Guardate questo grafico.

G3, il rendimento del10yr

10yr-g3

Ci rappresenta il mix del rendimento dei tre paesi clou, ovvero USA, Eurozona e Giappone. Per farla molto breve, queste tre aree si trovano tutte con rendimenti a 10 anni ai minimi storici.
Proviamo a fare un salto indietro nella storia: è mai successo che si arrivasse a questi livelli?

“Questa è la prima volta che i tassi sono così bassi, come anche nel corso del 1930 i tassi erano ben al di sopra degli attuali livelli sia negli Stati Uniti e all’estero, ed è anche sorprendente che questo non sta accadendo durante la fase di panico di una crisi. “ (Erlander) 

Ma visto che voi siete come San Tommaso, allora voglio farvi vedre un altro grafico, e questa volta non avrete solo il G3, ma dei differenziali di tassi, ovvero il classico 10-2. Per chi non fosse pratico, si prende il rendimento a 10 anni, si toglie lo yield del 2 anni e si ottiene il 10-2.
A che serve? Per capire se il mondo vede una crescita oppure no. Quando infatti il differenziale si “allarga” è un segnale positivo, quando si comprime (e quindi scende come fa ora) è un evidente segno di imminente stagnazione.

Spread 10-2: mappa globale

spread-10-2-yield-tassi-2015

E’ evidente, il problema NON è solo europeo (deflazione, bassa crescita ecc ecc) ma è globale, tutto il mondo sta frenando. E allo stesso tempo c’è puzza di imminente deflazione. O come dicono i politici “bassa inflazione” (così fa meno paura….mah…)

In questo bel quadretto macroeconomico, con bassa crescita ed inflazione in diminuzione, con banche centrali (BCE e BOJ) che continuano a comprare titoli a manetta (oppure lo faranno), perché a breve i tassi dovrebbero salire?

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

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