Deutsche Bank: se arriva il danno, sarà una beffa
Siamo onesti, quanto qualcuno ti addita come inferiore, reagisci con rabbia e cerchi di giustificarti, illustrando la tua NON inferiorità. Se poi questo qualcuno si dimostra lui inferiore, allora parte quasi lo sfottò.
Quanto è avvenuto con i tedeschi negli ultimi mesi è abbastanza simile a quanto vi ho descritto. Qualche esempio. La vicenda Siemens prima, Volkswagen e poi Deutsche Bank hanno dimostrato che la perfezione tedesca è ben lontana da essere impeccabile.
Quindi in questi giorni è stato fin troppo facile “sparare sulla Croce Rossa” o se preferite sul quadratino di DB. Addirittura in alcuni ambienti ho sentito frasi del tipo: “ fallissero loro e la loro banca del pettine”.
Ok, prendiamo queste affermazioni come frasi da stadio, ma vorrei ricordarvi, cari lettori, che Deutsche Bank è veramente too big to fail. E se caso mai diventasse insalvabile, allora signori, ci sarebbe ben poco da godere.
E’ certo che DB finirebbe all’inferno, si trascinerebbe tutto il sistema bancario tedesco, e a ruota quello francese ed italiano. Una catastrofe che diventerebbe la Caporetto della finanza, un qualcosa di inimmaginabile che non permetteranno mai. Pensiamo piuttosto cosa deve succedere per “mettere in sicurezza” la banca tedesca, ma non solo lei. Tutti guardano al colosso teutonico ma non c’è solo DB, non dimentichiamolo mai. Il grande rischio è che, per salvare le banche, bisognerà di nuovo arrivare al solito metodo. Sarebbero i contribuenti a pagare. Ma quali? Solo quelli tedeschi? Temo proprio di no. DB come detto è “too big to fail” e quindi è sicuro che i rattoppi dovranno arrivare con il contributo di TUTTI i paesi membri.
Quindi non sarebbe solo il danno, ma anche la beffa che ne consegue. E allora permettetemi di fare il tifo per DB, ma non perché mi stanno particolarmente simpatici i tedeschi (anzi…) ma perché se saltano loro, saltiamo (e paghiamo) anche noi.
La replica di Deutsche Bank: SIAMO SOLIDI COME ROCCE!
PS: il fatto che la direzione della banca da lunedì abbia deciso di intensificare le comunicazioni ufficiali sulla salute di DB, non è un bel segno.
(…) Il timore è che qualsiasi recupero del titolo potrebbe essere preso come pretesto per chiedere un altro aumento di capitale. (…)
Il comunicato sostiene che il colosso ha risorse più che sufficienti per ripagare gli interessi sui prestiti di quest’anno (350 milioni di dollari) e del prossimo, aggiungendo che nel 2017 la liquidità disponibile dovrebbe essere 7,5 volte maggiore delle cedole da pagare, senza contare i guadagni previsti quest’anno e i proventi dalle vendite di asset previsti. Tutto ciò è importante da comunicare, ora che la banca ha bisogno di vendere ancora più bond. (Source)
Ma, se la situazione di questa banca non fosse un problema, queste affermazioni non sarebbero necessarie. Ecco quindi il motivo VERO della dichiarazione, non far calare la fiducia nei confronti dell’istituto di credito tedesco. Anche perchè se il sistema chiude i rubinetti a DB, a quel punto il rischio default diventa concreto. Ma lo avete capito, spero. è un evento che non conviene proprio a nessuno.
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