CINA: vuoi più crescita? Allora ci vuole più DEBITO!
Se un marziano dovesse guardare singolarmente ai numeri in uscita dalle statistiche cinesi non avrebbe da rimanere un granché deluso. La crescita resta sempre ben al di sopra di quello che è lo standard medio mondiale. Ma certi numeri possono anche non essere sufficienti in quanto Pechino è come una grossa macchina che lavora a leva. Si con una enorme leva del debito che deve essere finanziata e pareggiata con una possente crescita economica.
La Cina ha registrato nel primo trimestre del 2016 un Pil in crescita del 6,7%, che rappresenta il passo più lento dal 2009. Inoltre è inferiore al +6,8% di ottobre-dicembre 2015 e conferma la persistenza dei rischi al ribasso sull’economia. Il dato è il più debole dal primo trimestre del 2009, quando il Pil si attestò a +6,2% scontando la crisi innescata dal default di Lehman Brothers, ma è anche all’interno del range stimato dagli analisti. (TGCOM)
Oibò, un 6,7%? Mamma mia, numeri che qui in Italia rappresentano utopia pura, ma sono non solo la normalità in Cina, addirittura rappresentano un dato non del tutto soddisfacente, visto che comunque è nel range previsto dagli analisti.
Ma la logica come detto è questa: esiste un legame molto forte tra crescita e debito. E le due realtà sono drammaticamente correlate. Nel senso che un’accelerazione della crescita corrisponda ad un aumento del debito. Ma una frenata della stessa potrebbe comportare grosse problematiche per la gestione della leva finanziaria.
Ancora una volta la finanza domina sull’economia reale e la droga. Cose ormai viste in ogni dove.
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