Il grande ritorno del FEUDALESIMO
Vi sentite spesso vittime di un sistema? Percepite come un senso di soffocamento legato ad una mancanza di libertà? Vi sembra di essere “l’ultima ruota del carro”, di contare nulla e che alla fine a comandare sono i soliti noti? Ed a dominare il sistema saranno mica le grandi teste pensanti della finanza?
Un momento però… ma cosa intendiamo per “sistema”? Quando si usa la parola e il concetto “sistema” si ha in mente qualcosa fatto di parti o elementi fra di loro interconnessi in modo da costituire un insieme di livello superiore, con un suo valore autonomo. Le parti del sistema non sono quindi slegate fra di loro, ma così interconnesse da formare una unità di livello superiore, con un suo significato autonomo da quello delle parti.
Mi verrebbe da pensare subito al “sistema solare”, un insieme di corpi celesti con un suo significato autonomo ma dominato da una grande realtà attorno alla quale tutti i pianeti gravitano, o ancora il “sistema circolatorio”, un insieme di organi e parti corporee che adempie ad una certa funzionalità all’interno del corpo umano e animale, ma con un grande motore centrale che ha ovviamente un’importanza assoluta e così via.
Gli elementi di un sistema, quini, sono delle realtà ben definite ma restano interdipendenti o dipendenti l’uno dall’altro, per poter formare l’unità del sistema.
Un altro importante sistema è quello sociale, un insieme interconnesso di parti interdipendenti. Se ci pensate un attimo, lo stesso sistema sociale è un insieme complesso, formato da sottoinsiemi. Così nel nostro sistema sociale possiamo trovare il sistema economico, il sistema giuridico, il sistema scolastico, il sistema sanitario, il sistema tributario, il sistema dell’amministrazione pubblica, il sistema politico, il sistema della sicurezza interna, il sistema delle forze armate, il sistema bancario, il sistema finanziario, il sistema informativo e tanti altri. Quanto più saranno ben funzionali i sottoinsiemi e ben interconnessi globalmente fra di loro, nella architettura di base, tanto più sarà ben funzionante il sistema sociale e comunitario complessivo. Se invece il sistema complessivo è in forte crisi, come lo è ora, significa che sia i singoli sottoinsiemi che soprattutto la loro interconnessione complessiva sono sbagliati e mal funzionanti.(Cit)
Inoltre, aumentando le difficoltà e le criticità, sembra quasi che lo stesso sistema, anziché progredire, tenda invece a regredire. Ognuno tutela se stesso, la natura porta ad essere nuovamente egoisti, dopo aver magari sperimentato una fase di maggior condivisione. E così, in poco tempo, si torna indietro.
Ho trovato interessante questa immagine che molti potrebbero anche contestare ma che riassume, secondo me, una grande verità. La storia si ripete e non solo nelle crisi finanziarie. Nel Medio Evo magari gli attori avevano nomi diversi ma poi, alla fine, cosa è cambiato da allora?
STAY TUNED!

