La GERMANIA è il nuovo GIAPPONE?

28 Marzo 2019 09:00

Pian pianino anche chi non era d’accordo deve abituarsi a quello che sta capitando. Forse banalmente abbiamo chiamato questo fenomeno “giapponesizzazione”. In realtà era un modo come un altro per cercare di spiegare con un termine un quadro di mercato con tassi agganciati ai rendimenti negativi in modo stabile e semi definitivo. Proprio come sta accadendo da anni in Giappone. Il mercato europeo, ormai, ragiona in questi termini. In modo definitivo? Secondo me questo non lo possiamo dire. Intanto però il confronto con il paese Nipponico è d’obbligo. E il Bund, ormai, sembra l’antagonista del pari scadenza governativo giapponese.

(…) In linea con le quotazioni del mercato secondario, che ha visto i tassi dei titoli tedeschi scivolare in territorio negativo e riportarsi sui minimi da quattro anni nella seduta di venerdì, al collocamento dei bund a scadenza febbraio 2019 in programma oggi lo Stato tedesco ha strappato ai sottoscrittori del nuovo Bund un rendimento negativo dello 0,05% sui 2,433 miliardi di euro di nuovi titoli collocati sul mercato primario. Al precedente collocamento la Germania aveva dovuto offrire rendimenti allo 0,12 per cento. Nonostante la remunerazione negativa la domanda è stata buona: il rapporto tra domanda e offerta è stato di 2.6 volte contro i 2.5 di febbraio. (…) [Source

Ovviamente le motivazioni per questo rally a livello di quotazioni, o debacle se parliamo di rendimenti, sono molteplici. Il comportamento extra espansivo e cronico delle banche centrali, il forte rallentamento economico, le difficoltà dell’economia tedesca.
Intanto parlare di Bund o di Nippo-Bond a livello di tasso è la stessa cosa. E piccola curiosità, il rendimento del nostro BTP a 10 anni è paritetico a quello del T-Note USA a pari scadenza.

 

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STAY TUNED!

Danilo DT

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