GAP PENSIONISTICO: sistema globale A RISCHIO IMPLOSIONE

8 Gennaio 2020 11:46

Il problema del gap pensionistico è sicuramente importante. Ma siamo onesti. Quanto è sottovalutato? E soprattutto perché è così importante sapere, oggi più che mai, quando si andrà in pensione, ma soprattutto quanto si percepirà di assegno pensionistico?
La maggior parte della popolazione pensa che il sistema pensionistico pubblico (INPS) sarà in grado di coprire l’80% dell’ultima retribuzione.
Ma per favore… La matematica non è un’opinione. E di conseguenza occorre valutare seriamente come intervenire per colmare il proprio gap pensionistico e porre in essere un’attenta pianificazione previdenziale. Ma non voglio in questa sede finire in un ginepraio che mi creerebbe non pochi problemi. Preferisco focalizzarsi su uno dei tanti problemi.
Ho avuto modo di leggere questo REPORT del WEF.
Il titolo del report recita così: “We’ll Live to 100 – How Can We Afford It?”
Ovviamente si tratta del problema demografico. E di come la pensione potrà “coprire” il nostro domani. Ma il problema non è solo per l’Italia. E’ una questione globale. Vi consiglio di leggere il report per acquisire la giusta consapevolezza del problema. Vi riporto solo un grafico, quello che è emblematico.

Il gap continua a crescere, occorre intervenire. Ma non lo deve fare il Governo, lo dobbiamo fare noi. La previdenza si basa su tre pilastri:

1. Pensione del primo pilastro fornita dal governo
2. Pensione del datore di lavoro (settore pubblico o privato)
3. Risparmio individuale

Più passa il tempo e più il TERZO pilastro sarà fondamentale. Ma non dobbiamo pensarci QUANDO ci sarà la pensione. Il terzo pilastro si costruisce col tempo, partendo da…ORA! Perché mi sembra chiaro. Il sistema NON regge.

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto. Informati presso il tuo consulente di fiducia. Se sei interessato agli argomenti qui espressi e vorresti approfondirli, contattami!
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)