FLASH ARGENTINA: default evitato. Ora tocca al FMI.
L’ Argentina evita il default: trovato l’accordo con i creditori. Anche se è presto per cambiare vittoria. Infatti è stata prolungata la durata dell’offerta di Buenos Aires, che mira a scambiare obbligazioni estere per 66,238 miliardi di dollari, da oggi fino al 24 agosto. Però resta il nodo FMI da risolvere (senza un vero default come potrà intervenire?). La paura è che in realtà sia solo l’ennesima puntata di una telenovela che ancora non volge al termine.
- La data di entrata in vigore dell’intesa e di liquidazione: 4 settembre.
- Base della rinegoziazione: circa 54 dollari per ogni 100 di valore nominale (54%)
- Nuovi bond, nuove scadenze: i titoli emessi nel 2005 e nel 2010 e a partire dal 2016, saranno scambiati con nuovi titoli in dollari ed euro con scadenze nel 2029, 2030 e 2038.
- Opzione valutaria: i possessori di obbligazioni denominate in euro e franchi svizzeri potranno scambiare le proprie obbligazioni con le nuove obbligazioni denominate in dollari in base ai tassi di cambio del 6 agosto 2020.
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