Banche: bufera sul settore in Europa

Non voglio tediarvi più di tanto, ma i timori che avevamo sull’importanza del settore bancario nelle dinamiche di borsa, è stato pienamente confermato. Oggi ne abbiamo viste di tutti i colori.
Partiamo dalle banche italiane.
Ieri l’agenzia Moody’s se ne uscita mettendo sotto osservazione il rating di 16 banche e tagliando da subito l’outlook passandolo a negativo per altre 13. La notizia in apertura sembrava ignorata dal mercato. Ma dopo pochi minuti… BOOOOOMMMM… borsa in negativo tutte le banche la tappeto: Unicredit, Intesa SanPaolo, BMP, UBI, MPS… Sospese per eccesso di ribasso…
Ma che è successo? In realtà nulla… E allora se non è successo nulla si prega gentilmente la CONSOB di indagare su questi flash crash che non vengono generati a caso…
Nello stesso tempo gli spread tra il Bund ed i Governativi si allargano. Torna la paura… anche se alcune borse, come Francoforte, riescono a viaggiare in terreno negativo. Si, perchè sono proprio i paesi periferici quelli presi dalla morsa della speculazione. Ricordate l’effetto domino? Ecco cari lettori, avete visto le prove generali di quanto può accadere.
Ma la paura sul settore bancario resta, in Italia come negli altri PIGS. Vedasi ad esempio Madrid e Bruxelles. E vi parlo di Bruxelles non a caso.
Dexia.
Sembra proprio che la banca belga abbia un’esposizione di titoli greci tale da recare danni notevoli in caso di default, come detto da BusinessInsider.
Addirittura, la banca già salvata dal governo belga, subirebbe in caso di svalutazione legata al default Grecia una mazzata pari a 3.5 miliardi di Euro pari a circa il 39% del capitale sociale della banca stessa. Questo secondo calcoli fatti da UBS. Apperò… non male direi! Ma non è tutto. Nel frattempo…
June 23 (Bloomberg) — Belgium’s central bank has opened discussions with lenders including Dexia SA, KBC Groep NV and Ageas in an attempt to convince them to voluntarily extend their holdings of Greek bonds, L’Echo reported, citing people familiar with the matter.
Under the plans, the banks would agree to maintain their holdings of Greek debt for a period of five years after the original maturity date, L’Echo said. While no decision has yet been taken, lenders have “reacted positively” to the idea, L’Echo said, adding that the goal is to have an “agreement in principle” as soon as today.
Such discussions on voluntary extensions of Greek bonds have already taken place in most other European countries, according to the newspaper.
Quindi il governo vuole che le banche mantengano anche dopo la scadenza, per 5 anni, il debito verso la Grecia. E’ o non è una ristrutturazione “fatta in casa”? Allungamento delle scadenze, ma come attrici le banche stesse. Il che quindi non verrebbe considerato “default” bensi una beneficienza tra gentiluomini (come la vogliamo definire?) Questa cosa è una chiara ammissione della problematica gravissima in cui ci troviamo oggi con il rischio default Grecia. Per farla breve, si vuole ristrutturare senza farla fallire. E questa strada potrebbe essere presa a modello. Secondo voi è un elemento positivo o negativo per le banche? Non certo positivo. E infatti tutte iniziano a scendere. Tanto che un grafico fondamentale per analizzare il settore bancario in Europa, rompe un livello importantissimo, il che ci fa suonare un campanello d’allarme da non ignorare.
Grafico Stoxx 600 banks
Rotto il supportone.. E ora che succede? Intanto nel dubbio, qualcuno aumenta tatticamente degli short su alcune banche del settore…
June 24 (Bloomberg) — Wellington Management Co. increased its short position in Dexia SA to 0.97 percent of shares outstanding as of June 23 from 0.95 percent on June 15, according to a regulatory filing.
STAY TUNED!
DT
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