Banche in crisi: occorre un TARP europeo

23 Settembre 2011 13:13

European banks

Morgan Stanley, Euro TED SPREAD e salvataggi bancari. FT: occorre ricapitalizzare le banchee non solo per il “too big to fail”.

Banche banche banche.
Chi è testimone delle vicessitudini di questo blog, sa benissimo che stiamo martellando sul problema BANCHE da mesi se non da anni. Banche troppo grandi per fallire ma ahimè troppo potenti per poter essere considerate “schiave” degli stati. Tanto che alla fine sono loro che comandano il sistema (il tutto detto in modo molto semplicistico, ovvio).
E, guarda caso, il faro del mercato resta tutt’ora puntato sulle banche. Infatti il fallimento di Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna e Italia diventa quasi un problema secondario. Innanzitutto occorre salvare le banche. Perchè se fallisce per esempio l’Italia, il sistema bancario europeo va rapidamente al collasso, TUTTO. E chi salva le banche tedesche, ad esempio? Lo stato teutonico? No, perchè sono Too big to fail. E allora? Meglio agire alla radice e non lasciare fallire gli Stati. Questo è quanto penso io possa accadere.

Resta però il fatto che tuttora il mercato segue con timore le vicessitudini politiche (infatti il problema è oggi fondamentalmente politico, non dimentichiamolo) ed economiche dell’Eurozona, più tutti i rumors che martellano iil mercato.
Ovviamente poi, quando si legge che una banca come Morgan Stanley ha un’esposizione sui titoli delle banche francesi per un’esposizione superiore al 60% della sua capitalizzazione di mercato, beh… che dire… Chi è causa del suo mal, pianga se stesso. Le lezioni di Lehman Brothers sono servite a nulla e le banche hanno continuato ad investire a leva cercando con la architettura finanziaria di fare super utili. Ma accollandosi anche super rischi che forse sono stati ponderati poco correttamente. La fonte è ZeroHedge.

Esposizione Morgan Stanley sulle banche francesi

Valore di libro di Morgan Stanley

Questa serie di timori hanno contribuito ad alzare la tensione anche sul mercato interbancario.
Infatti il TED Spread Europeo è tornato a salire sensibilmente.
Il TED Spread, per chi non lo sapesse, è il differenziale di rendimento tra il tasso Euribor a 3 mesi (tasso interbancario) e il tasso di mercato swap a 3 mesi.

Grafico Euro TED Spread

E anche per le banche non Euro la situazione non può certo dirsi brillante… Guardate qui il LIBOR suddiviso per banche

Libor by Banks

Quindi, come dare torto, in uno scenario così complesso e di scarsa liquidità, a chi crede che ci sarà la necessità di un intervento comunitario per salvare il sistema bancario europeo?

Infatti, secondo il Financial Times, sono già 16 le banche che necessitano di ricapitalizzazione: Espirito Santo e Banco Portugues (Portogallo), Piraeus Bank e Hellenic Postbank (Grecia), Banco Popular Espanol, Bankinter, Caixa Galicia, BFA-Bankia, Banco Cívica , Caixa Ontinyent e Banco De Sabadell (Spagna), Nova Ljubljanska Banka (Slovenia), Marfin Popular Bank (Cipro) e Norddeutsche Landesbank (Germania).

Quindi anche la nostra Banco Popolare. E sempre secondo il FT sarà l’Unione Europea a dover intervenire. Ed ecco spiegato quanto da me detto nel post precedente. Aspettiamoci un EFSF che diventi operativo come il TARP negli USA, un fondo salva tutto. Stati, banche, finanziarie, assicurazioni.

Perché saremo costretti ad arrivare a questi livelli. Perché, alcuni iniziano a capirlo finalmente, questa crisi entrerà nella storia. Perché è la madre di tutte le crisi che ci porterà nella famosa contrazione. Ma di questo ho già parlato troppe volte…
Ma per fortuna…abbiamo il G-20!!!
Non fatemi commentare….

Stay Tuned!

DT

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