BCE delude i mercati. Crollo del FTSEMIB.
Quanto sta succedendo oggi sui mercato non è mi coglie poi così impreparato. Mentre sto scrivendo, il FTSEMIB si avvicina alla chiusura con -3.50% (h 17.15). Un risultato quanto mai pesante ed inatteso per i tanti operatori che speravano di sentire da Mario Draghi qualche nuova bomba (di liquidità) in arrivo.
Draghi, straordinariamente a Napoli, illustra il suo “progetto”, dopo aver (come ampiamente previsto) lasciato immutati i tassi di interesse:
a) TASSO INFLAZIONE: resta obiettivo primario. Raggiungere il 2% con iniezioni di liquidità NUOVA, liberata comprando covered bonds e ABS sui mercati. I primi acquisti partiranno già ad ottobre, per gli ABS occorrerà attendere dicembre.
b) SEMPLICI MA NON TROPPO: la BCE comprerà titoli che abbiano solo certi requisiti, con rating pari a BBB-Baa3 e BBB rispettivamente da Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch. La chicca sono i bonds provenienti da Grecia e Cipro, che non possono avere un voto così alto perché la valutazione del Paese è più bassa. Ma non importa. Draghi chiuderà un occhio e se ci sono comunque dei buoni requisiti qualitativi, verranno presi in considerazione.
c) TARGET acquisti: 1000 miliardi (il che è coerente con la volontà di riportare il bilancio BCE ai livelli del 2012)
Previsione Bilancio BCE per i prossimi 2 anni
d) TLTRO: a questo poi si aggiunge il TLTRO che al momento è stato un insuccesso ma che probabilmente a dicembre potrebbe andare meglio… (qualcuno potrebbe mettere un po’ di pressione?)
*** IL DOCUMENTO UFFICIALE ***
Fin qui non ci sono novità… Ma il mercato ormai vede in Draghi il nuovo Mago Merlino che tutto può soprattutto se lo vuole e…si aspettava di più. E cosa di piu? Ma certo! Il QE! E secondo molto oggi, tra le righe, Mario Draghi ha preso le distanze dal QE.
Poveri illusi, era palese che il QE resta un progetto e nulla di più. Infatti quando si arriva a discutere di quantitative easing, Draghi dice che la Bce resta vigilante sulle condizioni dell’economia e se le aspettative di inflazione peggiorassero, sarebbero possibili nuovi interventi.
In altre parole, quello che dice sempre. Senza poi dimenticare che ci sono rischi di ribasso dell’outlook economico.
Visto che queste cose sono arcinote, potrebbe essere che il mercato inizia a non fidarsi più di tanto di Draghi e che ha capito che il buon Mario sta vendendo del fumo con cui stava drogando i mercati? Oppure si inizia a capire che il problema NON è la BCE e SOLO la BCE ma è tutto il resto, come ampiamente spiegato in passato?
La giornata di oggi potrebbe essere un fulmine a ciel sereno oppure un messaggio più forte su una situazione che sta cambiando pelle. Certo è che la festa non può durare all’infinito, come però è decisamente prematuro decretare la morte del mercato e l’inizio di una profonda correzione. Mettiamola così. Ci sono tutti i presupposti per intraprendere una nuova strada per imercati: molto più laterale, molto più difficile e tortuosa.
E’ quindi finita la lunga stagione del “long only” specialmente per i bonds. Ma anche per l’equity.
Forse la qualità incomincerà pian piano a fare la differenza, sia sui mercati che a livello di gestione.
STAY TUNED!
