L’azzeccata (e anche abbastanza prevedibile se non nel timing) analisi sul governativo tedesco ha avuto successo. Ora Bill Gross, gestore di Janus Capital, scommette al ribasso sulle azioni cinesi. E giustifica il tutto con un’analisi grafica.
Se vi nomino un tale chiamato Bill Gross, molto probabilmente la maggior parte di voi riconoscerà in questo nome un gestore famoso. Un gestore che ha avuto un glorioso passato, un passaggio travagliato e chiacchierato da PIMCO a Janus, ed un personaggio che qualche settimana fa disse:
Secondo quanto affermato da Bill Gross di Janus Capital, che vanta trascorsi importanti a capo dellaPimco, dinanzi agli investitori sta per presentarsi la “scommessa di una vita”, ovvero lo short di medio-lungo periodo sul Bund tedesco. Il titolo di stato teutonico a 10 anni mostra da qualche tempo un rendimento appena superiore allo zero, anche se diverse banche d’affari ritengono che i tassi possano scendere addirittura su valori negativi (come accaduto di recente al bond governativo decennale svizzero). Secondo il “re dei bond” di Janus Capital Group, la scommessa ribassista sul Bund potrebbe essere ancor più vincente della speculazione short sulla sterlina del 1992. (Source)
BUND: MEGA SHORT IN ACTION! NOTARE, BILL GROSS parlò il 22 aprile 2015
Era il 22 aprile e il buon Bill ha chiamato uno short che lui stesso definisce “della vita”.
Non c’è che dire. Centrato in pieno la previsione. Chi avesse seguito Bill Gross avrebbe fatto denaro a palate.
Ma fermi tutti… rulli di tamburi….
Ecco che il buon Bill torna a parlare con fare sicuro, grazie anche alla precedente azzeccatissima previsione.
Bill Gross, busy building his new Janus Global Unconstrained Bond Fund amid a global rout in debt markets, took to Twitter on Wednesday to declare that shares in the southern Chinese city are the next big trade for short sellers. (Source)
Il tutto viene poi giustificato anche con dei grafici che fanno capire, guarda un po’, che il mercato cinese è una bomba innescata che sta per esplodere.
Il problema è secondo me il timing. Ma questo è difficile poterlo prevedere oggi. Intanto però guardate i grafici.
*Valuations: The city’s benchmark index trades at more than 40 times projected earnings, the highest level among gauges in major stock markets worldwide. The tech-heavy Nasdaq index in the U.S. has a multiple of about 23.
*Market capitalization: The Shenzhen Composite Index’s value has more than doubled this year to $4.7 trillion. That’s bigger than the U.K.’s entire stock market and is closing in on Japan’s $5.1 trillion.
*Performance versus Shanghai: The smaller of China’s two main stock exchanges, Shenzhen has been trouncing its larger counterpart this year as technology-focused firms outperform banks and energy companies.
*Turnover: More than 965 billion yuan ($156 billion) of shares changed hands in Shenzhen on Wednesday, near the record high of 1.1 trillion yuan on May 28. That compares with about $245 billion on all U.S. exchanges.
Solo una cosa: io non sarò Bill Gross e non credo certo di esserlo, ma lo strong sell su Shenzhen e Shanghai è partito anche sul sito I&M anche qualche giorno prima il grande Bill. Vediamo se stavolta entrambi vinciamo la nostra piccola scommessa.
Chiudo con questi due grafici che illustrano la performance ANNUALE dei due listini incriminati. E poi lascio spazio ad eventuali elucubrazioni.
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