CALL e PUT quattro facce della stessa medaglia

di gremlin
10 Febbraio 2015 11:26

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GUEST POST: continuiamo il viaggio all’interno delle opzioni scoperte (Call e PUT), un mercato interessante anche se non per tutti, secondo l’analisi di Gremlin.

Gli operatori commerciali che si impegnano in operazioni di compravendita a termine spesso hanno la necessità di coprirsi da diversi tipi di rischio. I derivati quotati sui mercati regolamentati (futures e opzioni standard dette anche “vanilla”) e alcune tipologie fra quelli non quotati (es. forward) sono gli strumenti finanziari più utilizzati per la copertura del rischio.
Al trader/investitore però non gliene frega nulla della copertura del rischio perchè lui il rischio se lo va proprio a cercare.

Opzioni e stereotipi
Call e put sono gli unici due tipi di opzioni negoziabili. Se si comprano si fa trading classico, cioè si prende una posizione ribassista (con le put) o rialzista (con le call) verso il sottostante. Essendo le opzioni dei derivati significa che derivano da qualcosa e il qualcosa è il sottostante, per cui possiamo avere opzioni su indici e titoli azionari, etf, valute, commodity, tassi di interesse, bond e forse un giorno anche sugli eventi sportivi e sugli orsi polari.
Il trader, inteso come speculatore di breve periodo, e soprattutto l’investitore (inteso come speculatore di lungo periodo) hanno nel loro DNA cultural-finanziario il gene – con allele dominante – dell’acquisto.
Tutti sanno che per operare nei mercati finanziari si deve comprare: così come si compra ciò che serve per vivere, si DEVE comprare anche qualsiasi strumento finanziario come bond, azioni o quote di fondi (o schifezze varie che non sono poche) per sperare di vedere un apprezzamento del capitale investito.
Ben pochi invece scoprono dentro di sè l’allele recessivo della vendita allo scoperto, in pieno accordo coi principi della genetica formale.

Compra e paghi subito
Già detto, aggiungo solo: paghi subito e un giorno incasserai. Cosa incasserai quel giorno non ti è dato di saperlo oggi.

Vendi allo scoperto e incassi subito
Qualcuno vende allo scoperto titoli azionari per mettersi al ribasso ma non incassa nulla subito e paga gli interessi per il prestito titoli. La vendita allo scoperto delle opzioni è invece leggermente differente.
Prova ad immaginare il bancone di un bar: tu ordini il caffè e paghi, il barista ti dà subito il caffè e incassa. Tutto normale.
Con le opzioni anche tu puoi diventare barista ma con la differenza che incassi subito e consegni la merce (se ti va male) dopo un certo tempo. Se ti va bene il caffè non glielo dài proprio, che vada in un altro bar a berlo, e i soldi incassati diventano guadagno (e non furto).
Se invece ti va male devi consegnare al compratore la merce che ha ordinato ad una data precisa e questa merce la devi comprare, quindi se già non ce l’hai in casa rischi di doverla comprare il giorno di consegna pagandola sicuramente un prezzo maggiore di quello odierno. In altre parole se ti va male rischi di incassare oggi 100 e pagare 120 per consegnare il caffè fra un mese.
Questa storia del rischio è meglio chiarirla subito così chi è sulla dritta via dei fondi da investimento continui a rimanerci e non si faccia sviare da operatività finanziarie contro la sua natura genetica.

Contabilità del rischio
Il rischio per definizione non può essere zero per cui ciascuno dovrebbe sapere A PRIORI cosa fare quando le cose non vanno bene. Ad esempio definire degli stoploss, ovvero sotto certi prezzi o in concomitanza con certi eventi di natura fondamentale si decide di liquidare lo strumento finanziario minacciato o compromesso limitando le perdite.
Anche con le opzioni scoperte si può fare altrettanto, tanto chiudere in perdita siamo capaci tutti o sbaglio? (sì lo so che sbaglio, qualcuno ha ancora le Tiscali comprate nel 1999…).
La differenza rispetto ad azioni e quote di fondi è che la chiusura in perdita di una posizione in opzioni scoperte può essere contabilmente annullata anche immediatamente.
Se ho incassato 100 oggi con vendita scoperta e sono costretto a ricomprare a 120 fra un mese (per limitare le perdite) nulla mi vieta di aprire una nuova posizione scoperta che mi permetta di incassare 120.
Esempio: ho 1.000 sul conto e oggi incasso 100 quindi il mio conto va a 1.100; fra un mese chiudo in stoploss e pago 120 e il mio conto scende a 980; subito o quando lo decido io, faccio un’altra vendita allo scoperto e incasso 120 e il conto torna a 1.100 mantenendo il guadagno teorico che avevo pianificato all’inizio dell’operatività.
Prova a fare lo stesso con le Tiscali se sei capace.

Quattro facce per una medaglia
Riassumendo: 2 x 2 = 4 cioè puoi comprare put e call per andare al ribasso/rialzo o puoi vendere allo scoperto put e call per incrementare subito il tuo conto.
Quindi con le opzioni standard hai quattro opzioni e non due perchè puoi fare due operatività completamente diverse fra loro, ma con le stesse cose. Da cui deriva un modo totalmente diverso di fare trading di breve o di lungo.
Naturalmente non è per tutti, dipende dalla forza espressiva dell’allele recessivo e conseguente grado di dimorfismo fenotipico comportamentale.
Se ne riparla.

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