Ad un passo dalla crisi valutaria e dei mercati
Jim Rogers prevede a breve una grossa crisi valutaria, già per la fine dell’anno o comunque per il 2010. Il motivo? Ovvio, l’eccessivo debito del sistema.
Jim Rogers prevede a breve una grossa crisi valutaria, già per la fine dell’anno o comunque per il 2010. Il motivo? Ovvio, l’eccessivo debito del sistema.
La banche Usa e non solo loro stanno abbandonando la loro “funzione“ di banche tradizionali e si avvicinano sempre più agli hedge funds.
Un anno fa Lehman Brothers falliva. Crollo e grande ripartenza dei mercati. Ma non è tutto oro quello che luccica.
I dati sul calo del credito al consumo USA sono incredibili! Per certi versi occorrerebbe festeggiare. Ma facciamo attenzione….
Da inizio anno sono fallite 89 banche USA. Ma i problemi non sono assolutamente finiti.
Il rischio non solo è tornato ai livelli precedenti al default di Lehman Brothers, ma addirittura sono tornate le speculazioni con un rapporto rischio rendimento tornato incoerente.
Se parliamo di rapporto debito pubblico/PIL, l’Italia è sicuramente paragonabile ad un paese in crisi di sostenibilità. Ma se guardiamo il debito privato.
Dopo i subprime residenziali è l’ora dei CMBS, i commercial mortgage backed securities. E’ un déjà vu che è dato ormai per certo.
Se si pensa che la crisi sia finita, allora bisognerebbe trovare un delinquency rate e una solidità finanziaria ben differente sui mercati. Ed invece guardando i rating delle banche USA […]
Utili super delle banche, ma il sistema finanziario non è cambiato. Anzi, i rischi sono addirittura aumentati.
Se il sistema bancario USA rischia di saltare, se l’economia è ad un passo dal collasso totale, c’è sempre qualcuno che riesce a guadagnarci. E che ne beneficia è proprio […]
Debt Trap: una presentazione interattiva che spiega come l’America del consumismo sta affogando nei debiti, sempre in perenne lotta con la fiducia dei consumatori.
Nouriel Roubini e Marc Faber a confronto. I due personaggi più “Doom” del mercato parlano delle loro previsioni macroeconomiche.
L’Eurotower ha decretato la fine della recessione. Ma restano tante cose ancora da capire. Le mie 10 domande le cui risposte rappresenterebbero la chiave di volta.
La Federal Reserve non tocca i tassi e frena il quantitative easing. Ma il discorso, come sempre, risulta tremendamente zoppo.