Contante Libero: il manifesto ed i motivi dell’iniziativa

Pubblicato 7 Gennaio 2013 Aggiornato 7 Agosto 2014 11:38

Perché firmare per Contante Libero?

Probabilmente avrete avuto modo di leggere un post precedentemente (CLICCATE QUI) su un’iniziativa che sta raccogliendo una grande quantità di adesioni. Si tratta di CONTANTE LIBERO, iniziativa di cui è anche aderente un altro blog del network, quello di FinanzaNoStop. Rinnoviamo a tutti l’invito a firmare la petizione cliccando qui. Intanto però, vi invitiamo a leggere con attenzione il “manifesto “ di Contante Libero. Buona lettura!

Premessa

Si avvicinano le elezioni, ogni giorno che passerà di qui al 24 febbraio aumenterà il rischio che iniziative che raccolgono un vasto e documentato consenso (siamo già a oltre 5.700 firme) come Contante Libero possano essere strumentalizzate o distorte. Per evitare che ciò avvenga riteniamo di dovere puntualizzare oltre a cosa è, anche cosa NON è Contante Libero.

Cosa è Contante Libero

Abbiamo già spiegato nei dettaglio in questo Comunicato Stampa cosa sia Contante Libero, qui di seguito esprimiamo gli stessi concetti con degli esempi.
Contante Libero appartiene a tutti i cittadini che decidono di parteciparvi, non ha nessun colore politico, non vuole promuovere direttamente alcuna linea di pensiero economico e non è un associazione a scopo di lucro. Noi siamo cittadini che ritengono giusto quanto necessario difendere la libera circolazione della banconote come presidio di libertà e strumento di crescita economica.
Per presidio di libertà si intende la intrinseca caratteristica del contante come strumento di scambio di beni e servizi che non preveda una facile tracciabilità (chi, quanto, dove, cosa , a che ora) su banche dati a disposizione di banche e governi. Il contante rappresenta anche uno dei mezzi (insieme ad altri) per la difesa della nostra ricchezza da una tassazione iniqua.
Per strumento di crescita economica: esistono certamente situazioni in cui le transazioni in contante sono più comode, rapide, semplici delle transazioni in moneta elettronica. Ogni transazione elettronica prevede una commissione, e a monte, il pagamento di una fee per accedere al servizio (bancomat, carta di credito, pos etc.). Con un banale e rozzo calcolo abbiamo visto come 100€ si trasformino in 45€ dopo solo 100 passaggi ad un POS. Il contante è di per se un formidabile deterrente ai costi connessi con la moneta elettronica. Pensate a i benzinai: molti non accettano più pagamenti con il bancomat o carta di credito perchè le commissioni ne erodono i pochi margini, ove il contante fosse abolito essi diverrebbero prigionieri delle banche o sarebbero costretti a lavorare esclusivamente per le multinazionali del petrolio e non già a fare concorrenza vera attraverso la libera impresa (pompe bianche, o pompe a marchio ma di proprietà dei benzinai. Altra cosa sono le pompe di proprietà delle multinazionali, ove benzinaio è un dipendente).

Cosa NON è Contante Libero

Contante Libero NON è un iniziativa contro la moneta elettronica: le transazioni elettroniche sono un comodo e valido sistema di pagamento con caratteristiche diverse dal contante, in molte situazioni il pagamento elettronico nel complesso porta ad un risparmio (esempio banale: il commercio elettronico e gli “sconti” che esso prevede). Contante Libero è per la completa libertà di scelta ovvero l’abolizione di ogni irragionevole limite all’utilizzo del contante. Il limite a 1000€ è già di per se un atto contro la libertà ammantato dalla puzza di “antiriciclaggio”. E non sembra che le mafie siano state particolarmente impressionate.
Contante Libero NON è un iniziativa per l’imposizione di limiti alle commissioni bancarie: abbiamo già abbastanza Stato a distruggere la nostra vita, ci manca solo l’invocazione di nazionalizzazioni o altri interventi di legge per le regolazione dei prezzi. Pur pensando che sia auspicabile una riduzione dei costi delle transazioni elettroniche, questa NON è la battaglia di contante libero. L’iniziativa Contante Libero non ha nulla a che fare o da dire sul livello delle commissioni bancarie sui pagamenti dobbiamo però rilevare che il denaro contante è uno strumento che pone un limite di “mercato” alle commissioni sui pagamenti.

STAY TUNED!

DT

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