COT Report: Chart e analisi

di Lukas
6 Febbraio 2012 13:30

GUEST POST: analisi dei dati del CFTC e del COT Report. Ancora una settimana di sorprese!

Cari amici, anche l’ultima settimana ha fatto registrare, come temevamo, eventi economici del tutto illogici ed imprevedibili. A fronte della decisione della FED di mantenere inalterati, addirittura sino al 2014, i piu’ bassi tassi d’interesse della storia economica americana, al fine di favorire, cosi dicono ufficialmente, la sinora debole ripresa dell’economia Usa, registriamo, infatti, del tutto a sorpresa, un incremento notevole degli occupati, ed una conseguente forte riduzione del tasso di disoccupazione Usa all’8,3 %. Eventi chiaramente del tutto in contraddizione, che testimoniano, a mio modesto avviso, che le vere finalità delle
politiche monetarie ultra espansive, attuate sia dalla FED che dalla BCE, siano in realtà ben altre, ossia tentare di salvare ad ogni costo le traballanti istituzioni creditizie e finanziare responsabili della piu’ grave crisi finanziaria dell’occidente dal dopoguerra ad oggi. Come già egregiamente illustrato su questo blog, si fornisce quasi gratuitamente denaro alle banche, che non viene affatto utilizzato per favorire lo sviluppo economico, bensì per acquistare ogni tipo di asset, ( bond governativi, commodity, azioni), le cui quotazioni continuano pertanto inesorabilmente a crescere, ed i cui proventi servono a risanare i loro dissestati bilanci. Anche il nostro benchmark di riferimento, l’S&P 500, non sfugge a tale logica, e registra questa settimana un’ulteriore rialzo del 2,17 %, sicchè la mia, forse del tutto ingenua, posizione short, oggi accusa una perdita consistente, pari al 9,8 %, in termini di punti indice, mitigata al 7 % solo dal favorevole effetto del cambio eur/usd.

Cio’ premesso, passo con crescente scetticismo ad esaminare i nuovi dati del COT REPORT settimanale, pubblicati ieri sera dalla CFTC ( Commodity Futures Trading Commission ), e concernenti i valori aggregati dei Futures e delle Options su tutti gli indici azionari USA, che risultano essere i seguenti :

Commercial Traders : – 28.346

Large Traders : – 5.482

Small Traders : + 33.828

Non cambia dunque, rispetto alla scorsa settimana, la configurazione del Cot Report sull’azionario Usa. Tuttavia, evidenzio che i Commercial Traders, dopo aver innescato il rally azionario in corso, passano oggi all’incasso incrementando ancora la loro precedente posizione Net Short di ulteriori 15.321 contratti.
I Large Traders, che come ben noto, seguono invece strategie di trend following, cercano adesso di partecipare anch’essi alla festa rialzista riducendo ulteriormente di altri 10.845 contratti la loro precedente posizione Net Short. Gli Small Traders, dal canto loro, rafforzano ancora, di 4.476 contratti, la loro già solida posizione Net Long.

La mia del tutto personale ed opinabile interpretazione dei suddetti movimenti sui derivati azionari Usa, è che dovremmo forse essere quasi al termine dell’attuale trend rialzista. Ma come già evidenziato nel mio precedente post, questi sono tempi “ anormali “, in cui grandi forze ed interessi politici ed economici influenzano pesantemente l’andamento dei mercati finanziari. L’evidenza delle suddette circostanze e la ragione mi direbbero quindi, in questo caso, di seguire il ben noto consiglio di “ tagliare le perdite “ sinora maturate e di uscire dal mercato, ma poichè ormai “ la frittata è fatta”, decido contro ogni logica di mantenere ancora, sino al limite dell’eventuale superamento dei massimi dell’anno 2011, la mia posizione SHORT sul più importante degli indici azionari americani.

Vi ringrazio, come sempre, per la vostra stima e fiducia, ed auguro a TUTTI un felice e sereno febbraio.

Lukas

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