CRISI BANCHE REGIONALI USA: lo spettro del BANK RUN aleggia nell’aria
Negli ultimi tempi, il settore bancario statunitense ha attraversato un periodo di incertezza e instabilità. Da una parte le BIG BANKS, che continuano la loro corsa, e dall’altra molte istituzioni finanziarie che invece si trovano ad affrontare sfide significative.
E tra le banche USA sono le cosiddette banche regionali ad essere in difficoltà tanto che da più parti si parla già della futura crisi bancaria USA innescata proprio da questi istituti di credito. Una di queste banche, la New York Community Bancorp, ha attirato l’attenzione degli esperti di finanza e degli investitori a causa della sua situazione critica.
In massima sintesi ecco cosa è successo.
Moody’s ha recentemente declassato la NYCB, etichettando i suoi titoli come “junk bond”. Questo ha riportato alla mente la crisi delle banche USA del 2023, innescata dal crollo di Silicon Valley Bank (SVB). A contribuire al downgrade è stata la perdita netta di $252 milioni. Per sostenere i livelli di capitale, la banca ha dovuto tagliare i dividendi del 71%. E che mai un taglio così netto quando le altre grandi banche fanno grandi utili?
Perchè la NYCB è stata particolarmente colpita dalla crisi immobiliare negli Stati Uniti. I prezzi nel settore commerciale sono diminuiti del 25% nel 2023. E voi mi direte… E solo lei ne è stata colpita? Eccovi il grafico che vi spiega tutto.
Crisi immobiliare commerciale
Quindi innanzitutto il problema numero UNO è l’esposizione al mercato immobiliare commerciale: NYCB ha appunto una significativa esposizione al mercato immobiliare commerciale, che sta attraversando un periodo di difficoltà. E il grafico illustra bene che sono proprio le banche regionali le più esposte su questo settore.
Aumento dei tassi d’interesse
L’aumento dei tassi d’interesse ha reso più oneroso sia il pagamento degli interessi ma anche più complesso il rinnovo dei debiti in scadenza. I valori degli immobili commerciali stanno crollando, principalmente a causa di un calo strutturale della domanda, soprattutto per gli spazi a uso ufficio. Questo sta accadendo proprio mentre una montagna di prestiti immobiliari ha bisogno di essere rifinanziata a tassi di interesse molto più elevati.
Solo negli Stati Uniti, stiamo parlando di 1 trilione di dollari che hanno bisogno di un rifinanziamento nei prossimi due anni. Il mix di crollo dei valori immobiliari e aumento dei tassi di interesse sta causando un’impennata dei crediti inesigibili e, di conseguenza, un’impennata degli accantonamenti per questi crediti inesigibili. Per NYCB, questo significa un aumento di dieci volte degli accantonamenti a oltre mezzo miliardo di dollari.
Mancata diversificazione del portafoglio creditizio
La concentrazione del portafoglio in un unico settore (immobiliare commerciale) ha reso NYCB vulnerabile alle oscillazioni del mercato immobiliare. E la concentrazione di questo business alle aree rurali (più sensibili al rallentamento) non aiuta.
La situazione è però per certi versi curiosa. New York Community Bankcorp potrebbe essere la punta dell’iceberg della prossima crisi bancaria statunitense perchè i prestiti CRE (commercial real estate) potrebbero probabilmente portare a una grave crisi nel sistema bancario statunitense. Ma i mercati se ne infischiano in questo momento.
Guardate lo SP500. Massimi storici. Solo il Bank Index quantomeno lateralizza condizionato in negativo dalle banche commerciali ma in positivo dalle altre banche.
Ma attenzione, la FED deve monitorare la situazione con grande cautela per evitare che questa banca e molte altre saltino. In che modo? Semplice. Si chiama BANK RUN, corsa agli sportelli, che fa saltare una banca in un amen senza che ci possa essere l’intervento di qualcuno.
E poi c’è il bank run all’ennesima potenza. Si chiama effetto domino o effetto contagio. La cosa importante è che la FED prenda atto e si organizzi per tempo. Se così non fosse la scusa per una correzione massiva sarebbe quantomeno servita.
STAY TUNED!
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