DISOCCUPAZIONE GIOVANILE: Looking for a future

I dati sulla disoccupazione comunicati ieri dall’Istat certificano che la situazione per il mondo del lavoro italiano è decisamente drammatica.
Tanto che a febbraio i disoccupati italiani segnano un nuovo record al 13%, mai così alto dal 1977. Vuol dire che oltre 3,3 milioni di persone sono in cerca di lavoro: +8 mila su mese e +272 mila su base annua. Se poi guardiamo la componente della disoccupazione giovanile raggiungiamo livelli veramente paurosi. 42,3% con un +3,6% su base annua: 678mila i ragazzi tra i 15 e i 24 anni in cerca di lavoro.
Tasso disoccupazione : Italia e Germania a confronto
Il premier Matteo Renzi si dice “sconvolto”:
«Sono dati sconvolgenti, perdiamo mille posti al giorno, questo è il problema. Per l’economia italiana ci sono segnali di ripresa che però non sono sufficienti. C’è bisogno di correre, a partire dalle riforme, sottolinea il presidente del Consiglio. I dati dell’Istat sottolineano come l’andamento risulti sostanzialmente stabile in termini congiunturali ma in aumento di 1,1 punti percentuali nei dodici mesi. » (Stampa)
In effetti la parola “sconvolto” ci sta. Ma passato il trauma occorre agire ed in fretta con un forte ed immediato intervento sul costo del lavoro. Detassazione, incentivi per nuova occupazione e trovare una soluzione per tutti quei Matusalemme che ancor oggi asono costretti a lavorare.
Intanto guardate questo grafico. Rappresenta la disoccupazione giovanile in Eurozona.
Tutti gli stati, compresa la media Eurozona, sono sulla scala di destra. Sulla scala di sinistra invece la Germania. Lei, con una diosoccupazione giovanile al 7.7% fa storia a sé.
E se questo è il futuro dell’Europa, siamo a posto…
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