Ecofin e Fallimento banche: trovato accordo. Si passa dal bailout al bailin.

Pubblicato 27 Giugno 2013 Aggiornato 7 Agosto 2014 09:55

Non ci sarà un’altra ristrutturazione bancaria modello “default Cipro“. O per lo meno, sono stati messi i paletti che, se in caso di default, tracciano già un iter chiaro su chi e come ci rimetterà i soldi.
Primo dato importante: il cosiddetto “bailout” vien sostituito dal “bailin”. Ovvero…sigori, aggiustatevi!

Se una banca fallisce, ecco la scaletta completa di chi ci rimetterà:

a) gli azionisti (ovviamente sono i primi)
b) i possessori di obbligazioni subordinate (sono mesi che vi metto in guardia, e ora questa normativa ve lo conferma. Le obbligazioni subordinate nascondono rischi che sono paragonabili all’equity senza averne le caratteristiche peculiari. Insomma, ci sono i difetti ma non i pregi, come la possibilità di forti rivalutazioni)
c) gli altri obbligazionisti
d) i depositi SOPRA i 100.000 €
e) i depositi SOTTO i 100.000 € saranno TUTELATI

Quest’ultima distinzione deve essere chiara. Ovviamente non significa che ora, tenere sul conto corrente più di 100.000 € può essere un rischio, ma se ci fosse qualche problema, chi ha un saldo di deposito superiore a tale cifra potrebbe venire colpito.

E allora occhio a tutto quello che è liquidità. E i conti deposito? E le obbligazioni della banca? Se ne ho per oltre 100.000 € corro dei rischi? Al momento non ci sono ulteriori informazioni. Manteniamo il sangue freddo e la calma, muoversi sull’emotività è sempre un errore, aspettiamo maggiore chiarezza e poi vedremo sul da farsi. Intanto già questa distinzione può aiutarvi a valutare delle strategie per diminuire il rischio di finire nel “fondo di beneficienza” per salvare eventualmente la vostra banca…

STAY TUNED!

DT

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