ECONOMIA USA: allo stato attuale è peggio che nel 2008
In 15 punti vi spiego perché la grande crescita economica della nazione americana si fonda su basi poco solide, finanziata da un interventismo pubblico senza precedenti. E nel momento in cui mancherà questo sostegno, che succederà? CONFRONTO tra il 2008 ed il 2015. Lettura consigliata.
La grande crescita economica americana, ormai è noto ai lettori di IntermarketAndMore, forse non è poi così grande.
Lo sa bene la stessa Janet Yellen la quale, tra le righe lo ammette nei suoi discorsi. Lo sanno bene anche i grandi investitori, che infatti spesso hanno “minacciato” indirettamente la FED creando volatilità sui mercati, ogni qualvolta usciva fuori qualche segnale di “inversione di tendenza” della politica monetaria di tipo imprevisto.
Malgrado tutto ciò, in molto sono ancora convinti che realmente la crescita economica USA sia solida e potenzialmente duratura.
Lo stesso scrivente si è beccato spesso e volentieri delle critiche sull’argomento, in quanto troppo pessimista. Signori, l’essere negativo non significa obbligatoriamente NON voler investire su un mercato. Per investire si seguono le tendenze, per l’asset allocation e gli equibri del portafoglio si utilizzano anche i fondamentali.
Sempre sul tema della solidità economica dell’economia USA, si leggono spesso e volentieri analisi più o meno realistiche. Tra le tante prendo spunto anche da una ricerca portata avanti da M. Snyder su The economic collapse . Degna di nota anche la ricerca portata avanti dal NYT il quale mette a confronto due salvataggi anche se teoricamente molto diversi a livello dimensionali: quello del 2008 (American Bailout) e quello del 2015 (Greek Bailout). Solo una nota a questo proposito. E’ sbagliato mettere i due salvataggi a confronto, sopratutto per il fatto che…la Grecia, oggi, è tutt’altro che salva.
Quindi perchè fare i conti prima dell’oste? Inoltre ( e qui sono interessanti le conclusioni) come quantificare l’eventuale “effetto contagio” della Grecia?
Ma torniamo alla nostra indagine. La logica è la seguente: si vuole dimostrare che lo stato di salute dell’economia USA è peggiore di quanto si possa pensare ed in linea di massima di quanto visto nel 2008, in periodo Lehman Brothers per intenderci. E per rendere realistica l’analisi la si può giustificare in 15 punti, che vi elenco brevemente.
1) Nel 2008 il 18% dei bambini americani vivevano in stato di povertà. Oggi questa percentuale è passata al 22%.
There are nearly two million more children living in poverty in the U.S. today than during the 2008 recession, shocking new figures reveal.
Nearly a quarter of youngsters (22 per cent, or around 18.7million children) – were classed as living below the poverty line in 2013.
This has risen from 18 per cent in 2008 (16million youngsters), according to the Casey Foundation’s 2015 Kids Count Data Book.(Source)
2) 2008: cittadini americani che erano proprietari di una casa era pari al 68%. Oggi siamo al livello più basso degli ultimi 20 anni, al 64%
3) nel 2008 il programma federale di “food stamps” era pari a circa 37 miliardi. Oggi invece è pari a 74 miliardi di USD l’anno. Un segnale bullish secondo voi?
4) 2008: debito nazionale USA pari a circa 9 miliardi di USD. 2015: il grafico è eloquente.
5) Reddito medio familiare: nel 2008 era pari a 54.000 $ all’anno. Oggi, 2015, è sceso a 52.000 $. Dite che è poco ? Moltiplicate l’importo per le famiglie USA e trasferitelo sulla capacità di consumo e poi fatemi sapere.
6) Ragionamento inverso: guardiamo il costo della vita. Dite che è rimasto stabile? Questo è un grafico molto singolare, e illustra l’andamento della carne macinata e il suo costo, un po’ come il Mac Index, un indicatore alimentare per tastare il poslo del mercato. Il grafico anche qui è eloquente
7) Imprese: dal 2008 al 2015 il numero di aziende chiuse è stato superiore di quelle di nuova costituzione
8 ) Percentuale partecipazione forza lavoro: già ne ho parlato ma per non dimenticarlo, meglio riproporlo…
9) occorre una precisazione. Dite che il basso tasso di occupazione è dovuto ad un aumento dei pensionati? Non solo. Il grafico qui sotto illustra che sono proprio i più giovani a subire il maggior disagio da disoccupazione. E guardate la tendenza, altro che disoccupazione ai minimi storici.
10) Il deficit commerciale negli ultimi anni è salito a dismisura. Nel 2008 il disavanzo con la Cina era pari a 226 miliardi USD. Oggi supera i 343 miliardi (2014). Semplicemente molte aziende hanno delocalizzato. Un buon segno secondo voi?
11) date un occhio su quello che è il tessuto sociale USA e vi renderete conto dello stato di degrado dello stesso. Tanto per capirci, la classe media sta morendo totalmente. 2008: si considerava “classe media” il 53% della popolazione. Nel 2014 tale percentuale è scesa al 44%.
Ma non solo. Nel 2008, il 25% di tutti gli americani nella fascia 18-29 anni, si consideravano all’interno della fascia più povera. Oggi quella percentuale è salita al 49 ripeto 49%. E’ questo il futuro che si sta garantendo la nazione USA?
13) Debito studentesco: nel 2008 questa “piaga” che il mondo sta sottovalutando “valeva” nel 2008 esattametne la metà di quanto vale oggi. Ma tutto questo non ci preoccupa, giusto?
14) ed infine l’ultimo punto. Ricordate che in passato ve ne parlavo spesso? Mi riferisco della velocità di circolazione della moneta. La velocità di denaro è un indicatore molto importante per misurare lo stato di salute di un’economia. Quando un’economia funziona bene, la moneta circola liberamente e senza problemi.
Ma quando l’economia è in difficoltà, la velocità del denaro tende a scendere. Come si può vedere nel grafico qui sotto, un calo della velocità di circolazione della moneta è collassata senza più riprendersi. Secondo voi questo è un buon segnale per l’economia?
15) Capirete benissimo che questi 14 punti non sono che l’antipasto, nel senso che ci sarebbero tanti altri aspetti che meriterebberi attenzione. Intanto però con questi ragionamenti, forse, qualche dubbio in più sullo stato di salute dell’economia USA vi sarà venuto. Ma attenzione: con questo non sto dicendo che la borsa DEVE crollare. Io voglio solo dimostrarvi che l’economia USA è cresciuta cosi bene grazie allo stato di assistenzialismo di cui ha goduto (thank to US Government) e quindi, nel momento in cui manca l’appoggio governativo che succederà? E allora… chiudiamo con un ultimo grafico. Il bilancio FED e la correlazione con la borsa USA. Un deja vu che vi metto in coda solo per farvi ragionare. Nulla più.
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