EURO: chi lo difende è contro la democrazia?
Io e Alberto Bagnai non viaggiamo di certo sulle stesse coordinate, questo è un dato di fatto. Il sottoscritto ha cercato tempo fa, tramite una pagina dedicata (che meriterebbe anche di essere rivista ed aggiornata), di spiegare il perché l’uscita dall’Euro ed un ritorno alla Lira potrebbe essere una tragedia: come cascare dalla padella alla brace.
Un po’ di tempo fa il professor Bagnai ha pubblicato un primo libro intitolato “Il tramonto dell’Euro”, testo diventato poi come una piccola Bibbia per il capo della Lega Matteo Salvini.
A quel testo ne è seguito un altro molto recentemente intitolato: “L’Italia può farcela”. Dal titolo, capite che il buon Bagnai si concentra su come poter uscire da questa situazione teoricamente “senza via d’uscita” , spiegando ovviamente il suo punto di vista.
Ora, non voglio mettermi a criticare o discutere le sue tesi.
Con lui concordo sul fatto che questa Europa così strutturata non ha più ragione di esistere. Le motivazioni sono diverse: innanzitutto non è ammissibile dovere “cedere parte della sovranità” come anche ha ribadito Mario Draghi qualche mese fa…
Per i Paesi dell’Eurozona è arrivato il momento di “cedere sovranità” all’Europa per quanto riguarda le riforme strutturali. A lanciare il sasso nello stagno è stato il presidente della Bce, Mario Draghi. “E’ probabilmente giunto il tempo di iniziare a condividere la sovranità a livello europeo anche per quanto riguarda le riforme strutturali” (IFQ)
…senza RICEVERE nulla. Insomma, l’Italia può anche fare di più ma…in cambio?
Se si vuole arrivare agli Stati Uniti d’Europa, potrebbe anche essere corretto “cedere la sovranità” inteso come sopra, ovvero CONDIVIDERE certe riforme e determinate tematiche. Però il tutto deve portare ad un miglioramento di quell’Unione che invece è sempre più DIS-Unione.
Insomma, lo vado ripetendo da mesi, questa EUROPA che tutti difendono, non ha più ragione di stare in piedi con quei mandati e quelle regole che sono state fatte in fretta e furia, buona parte delle quali (come quella sul deficit, assurdo…) con estrema relatività.
Vogliamo continuare il progetto EURO? Allora riscriviamolo! Ora o mai più! E visto che tutti i paesi sembrano come non mai convinti di non “tornare indietro”, allora DOBBIAMO rifare l’Euro!
Questa mia posizione è decisamente più morbida di quanto invece scritto da Bagnai, anche perché il professore poi conclude con una frase secondo me suona in modo MOLTO provocatorio e quasi offensivo.
La frase è questa: chi oggi difende l’Euro è contro la democrazia.
Addirittura? Devo quindi considerarmi un eretico massone?
E vi chiedo, gentili lettori: veramente chi oggi difende l’Euro, secondo voi, merita di essere marchiato a fuoco con il simbolo dell’ € , oppure ritenete che una linea più morbida, come la mia, possa essere la più realistica e SOPRATTUTTO la meno controproducente, visto che di effetti collaterali, come scrivevo QUI, ce ne sono parecchi?
Io capisco benissimo che lo stato di crisi attuale annebbi un po’ la vista e voglia far tornare il paese al periodo pre-Euro. Però occorre essere realisti. Uscire ora significherebbe NON ritrovarsi nello stesso scenario economico del XX secolo. Sarebbe tutto diverso e il nostro paese si ritroverebbe in men che non si dica a dover affrontare la problematica del default, che già oggi fa paura ai tedeschi…Immaginatevi con l’Italia fuori dall’Euro…
STAY TUNED!
(Clicca qui per ulteriori dettagli)
Segui @intermarketblog
(Se trovi interessante i contenuti di questo articolo, condividilo ai tuoi amici, clicca sulle icone sottostanti, sosterrai lo sviluppo di I&M!). E se lo sostieni con una donazione, di certo non mi offendo…
La tua guida per gli investimenti. Take a look!

