EUROZONA: 10y a tasso zero. Il Giappone diventa il nuovo modello
Obiettivo: dare consapevolezza. E quindi non voglio creare allarmismi ma solo cercare di raccontarvi le cose come le intendo io, possibilmente nel modo più oggettivo possibile.
Quindi a molti non sorprenderà il grafico in apertura.
Bond 10y dell’Eurozona: ormai essere a tasso zero è la normalità assoluta. Il premio al rischio? Non pervenuto, ma percepibile calcolando il differenziale dai titoli più sicuri. E assurdamente la definizione che ci da il codice civile di OBBLIGAZIONE dovrebbe essere rivista.
L’obbligazione è quel rapporto giuridico in virtù del quale un soggetto (il c.d. “debitore”) è vincolato ad eseguire una prestazione (e cioè a tenere un comportamento attivo di “dare o fare” od un comportamento negativo di “non fare”) suscettibile di valutazione economica (c.d. “patrimonialità della prestazione” indicata dall’art. 1174 c.c.) nei confronti di un altro soggetto (il c.d. “creditore”).
Patrimonialità della prestazione? Si, la prestazione che forma oggetto dell’obbligazione deve essere suscettibile di valutazione economica e deve corrispondere a un interesse, anche non patrimoniale del creditore. Ma dove si trova l’interesse? Non esiste più interesse, se non potenziale capital gain. L’obbligazione diventa un “mantello puro” da cui sperare di ottenere un capital gain, con una scadenza predefinita.
La cosa che però preoccupa (riagganciandomi a questo POST) è il fatto che, come si vede dal grafico, siamo in una fase di mercato dove la BCE non sta comprando titoli tramite il QE.
Domanda: se la BCE diventa (come ampiamente previsto) più proattiva con QE (parte lunga della curva) e taglio tassi (parte breve della curva) dove andranno a finire i prezzi dei bond e come si comprimeranno ulteriormente i premi al rischio? Un azzardo mica da ridere quello che stiamo per vedere nei prossimi mesi. Ma è il new normal baby. Per il resto riprendetevi questo POST.
BBB spread vs Govies
Insomma, cari amici, la Giapponesizzazione è arrivata e l’Europa assomiglierà sempre più al paese nipponico, tanto che si parla anche da più parti della possibilità, in futuro, di acquisti non solo più di bond ma anche di ETF azionari. Ma prendere come modello il Giappone potrebbe anche avere i suoi effetti positivi. Infatti la BoJ, attraverso il controllo della curva dei rendimenti, intraprende acquisti di titoli con gli obiettivi specifici di mantenere i tassi a breve termine al -0,1% e i rendimenti dei titoli di Stato decennali allo 0%. Quindi al di sotto della sua crescita nominale, generando un LENTO percorso virtuoso. Dite che è follia pura? Sono d’accordo, ma in questo scenario assurdo, bisogna cercare delle soluzioni per evitare default a raffica. E forse questa è l’ultima strada.
Fate due ragionamenti e capirete quindi, se tutto va come da copione, come andrà il mercato obbligazionario nei prossimi anni.
STAY TUNED!
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