Firewall insufficiente: il debito dei periferici non è al sicuro

12 Aprile 2012 12:30

Crisi Spagna: Debito aggregato, deficit, crisi immobiliare, tasso disoccupazione. L’UE spera di tappare le falle con espedienti (FIREWALL) che però non saranno sufficienti

Dopo la speculazione contro l’Italia, ora il mercato si preoccupa della Spagna ma non solo. Tutto quanto era stato dimenticato, magicamente torna ad essere di attualità. Viene ripreso dallo scaffale, rispolverato, ripulito e ripresentato ai mercati. E così oggi, ci si ricorda che il debito dei PIIGS è sempre tutto lì e se le finanze pubbliche erano “out of control” prima, oggi di certo non hanno ancora cambiato la loro tendenza se non nel breve periodo con manovre effimere stile “tappabuchi” senza però interventi strutturali.

La Spagna ovviamente non è solo speculazione. La Spagna è un colabrodo vero e proprio. Lo sto dicendo da tempo immemore. Il debito aggregato, il deficit galoppante, la disoccupazione, il mercato immobiliare. Ce n’è per tutti i gusti. Anche in ambito sanità ci sarebbe moltissimo da dire. Ma se c’è tanto da dire, c’è molto di più da fare.
Come detto l’Unione Europea è conscia del problema, ma vuole gestirlo come il resto poggiando progetti sulla “fiducia” e con misure numericamente insufficienti. Il FMI concorda con questa view…

Le misure messe in atto in Spagna e in Italia sono «incoraggianti». Tuttavia l’Europa ha bisogno di rafforzare le risorse anti-crisi: le recenti decisioni in questo senso sono «deludenti». Lo afferma il direttore generale dell’Institute of International Finance (IIF), Charles Dallara, in una lettera preparata per le riunioni del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) e della Banca Mondiale in programma la prossima settimana. Aumentare la taglia e la flessibilità degli strumenti anti-crisi «è essenziale per rassicurare i mercati sul fatto che l’area euro ha le risorse e l’impegno necessario per assistere – afferma Dallara nelle lettera riportata dall’agenzia Bloomberg – i Paesi membri che si trovano ad affrontare i rischi di contagio e difficoltà nell’accedere al mercato dei capitali».
In compenso l’austerità di bilancio va limitata perchè è «eccessiva quando generalizzata». L’austerity – mette in evidenza Dallara – ha già contribuito a una «forte contrazione della domanda interna nell’area euro» e sarebbe necessario un riequilibrio dei conti più progressivo, con differenze fra Paese e Paese, in modo da evitare il «rischio di un eccesso di austherity». (Source: Sole)

La Spagna insiste: non abbiamo bisogno di aiuto. Certo, se dicessero il contrario inizierebbe un capitolo “nuova Grecia”. Ma l’Unione Europea spera di utilizzare il mitico EFSF + ESM , il cosiddetto “firewall”, a difesa del debito periferico.
Ma cari ragazzi, fatevi due conti, e capirete che il firewall non è affatto sufficiente! EFSF e ESM insieme arrivano a 800 miliardi di euro . Ma questo importo non è immediatamente disponibile. L’EFSF ha EUR 248 miliardi reali in tasca, ora. L’ESM è attivo solo dal mese di luglio 2012. Ha un volume di EUR500 miliardi, ma questo l’intero importo non sarà disponibile fino al 2014, e inoltre i paesi membri contribuiranno a “riempirlo” di capitali nei prossimi anni. E l’ESM, come il EFSF, dovrà prendere denaro in prestito dai mercati per essere in grado di fornire fondi. Morale: tutto questo rende profondamente inadeguata la potenza di fuoco dell’accoppiata Fondo Salva Stati.

Immaginatevi una crisi, domani, della Spagna. Occorrono soldi, subito. Bene, i soldi non ci sono. Ma ci saranno. Glielo raccontate voi al mercato che anche qui viviamo sulla “fiducia” oppure occorre concretamente avere dei soldi?

Le stime che ho in mano (by RBS) parlano di un firewall adeguato se costituito da denaro reale (e non virtuale) pari almeno a 1.100-1.200 miliardi di Euro, cifra necessaria nei prossimi tre anni per sostenere i famosi PIIGS. Senza poi dimenticare che… per finanziare il Fondo Salva Stati dovranno essere gli stati che poi dovranno essere salvati. Pazzesco, ma è così.
Quindi in questo marasma, alla fine mi sa che ognuno dovrà salvare se stesso, prima degli altri. E vedrete, le diversità in Eurozona non faranno che ampliarsi.

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DT

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