FLASH: Bersani ha dato le dimissioni da segretario del PD

Ormai è ufficiale, Pier Luigi Bersani ha dato le dimissioni da segretario del Partito Democratico. Ne rimarrà però ancora alla guida fino a quando non verrà eletto il nuovo Presidente della Repubblica.
Appena avremo ulteriori dettagli, ve li comunicheremo.
Intanto questo è il “De profundis” del PD. In un paio di giorni sono stati praticamente silurati due “mostri sacri del partito” come Marini e Prodi, e poi stasera è saltato colui che alle primarie aveva stravinto, per poi andare a picco come la Concordia in tempi brevissimi, poggiandosi mestamente su un lato, in attesa delle elezioni del Presidente della Repubblica.
E ne prossimi giorni ne vedremo delle belle. Chi urlerà al complotto. Chi dirà che è stato D’Alema, il “trombato” di turno, oppure il Vendola doppiogiochista, o ancora il Renzi, probabile futuro Segretario del Partito, che nel sottobosco già lavorava per prendere un giorno le redini del partito.
Ma in tutto questo marasma, chi veramente perde, come sempre, siamo noi, gli Italiani e l’Italia in genere.
Abbiamo una crisi economica che solo quella post seconda guerra mondiale ha superato. Abbiamo una disoccupazione in perenne crescita per non parlare del debito pubblico. Abbiamo dei conflitti sociali che progressivamente stanno sbocciando in protesta. E non abbiamo una guida, un programma, un governo e ancor meno un Presidente della Repubblica. Direi il peggior quadretto che ci potrebbe capitare.
Pierluigi Bersani lascia. «Non posso accettare il gesto gravissimo compiuto nei confronti di Prodi – dice il segretario ai grandi elettori del Pd in assemblea al termine di una delle giornate più nere della storia del partito – Le mie dimissioni saranno operative un minuto dopo l’elezione del presidente della Repubblica». Il partito è andato in pezzi sulla bocciatura di Romano Prodi al quarto voto per il Colle. Il Professore si è ritirato dalla corsa accusando la dirigenza del partito: «Chi mi ha portato fin qui si assuma le proprie responsabilità».
SI DIMETTE ANCHE BINDI – La presa d’atto di Bersani era stata anticipata dall’analoga mossa della presidente Rosi Bindi. «Il partito ha dato cattiva prova di sè – ha affermato quest’ultima -ma la responsabilità non è mia: non sono stata direttamente coinvolta nelle scelte degli ultimi mesi».
«PER ME È TROPPO» – «Abbiamo preso una persona, Romano Prodi, fondatore dell’Ulivo, ex presidente del Consiglio, inviato in Mali, e l’abbiamo messo in queste condizioni. Io non posso accettarlo. Io non posso accettare il gesto gravissimo. Questo è troppo», ha detto Bersani.
UNO SU QUATTRO HA TRADITO -«L’assemblea è fatta di dirigenti che oggi hanno preferito l’ovazione e l’unanimità, poi uno su quattro di noi qui ha tradito. Ci sono state in alcuni pulsioni a distruggere senza rimedio. Spero che la mia decisione serva ad arrivare ad un’assunzione di responsabilità», ha concluso Bersani prima di lasciare l’assemblea.
LA MORTE DI ROVATI – Prodi, umiliato senza motivo, ha fatto le spese della resa dei conti nel Pd. Ma se possibile, la sua giornata è stata resa ancor più nera dalla notizia della morte del caro amico e collaboratore storico, Angelo Rovati.
GRILLO : COMINCIANO AD ANDARSENE – «La Bindi ha dato le dimissioni, cominciano ad andarsene. Inizia la resa dei resa conti e noi li ricordiamo i conti in sospeso».Ha commentato Beppe Grillo intervenendo da Udine.
BERLUSCONI DA’ L’ANNUNCIO, OVAZIONE PDL – «Voglio darvi una notizia che vi farà tornare l’appetito: Bersani si è dimesso». Un’ovazione ha accolto le parole del leader del Pdl Silvio Berlusconi alla cena elettorale per Gianni Alemanno sindaco. «Se domani ci sarà un candidato idoneo per un governo condiviso – ha aggiunto il Cavaliere – daremo il nostro voto, altrimenti faremo come oggi e non parteciperemo alla votazione» (Source)
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DT