FOMC: pausa e poi nuovo rialzo tassi ma il DOT PLOT sorprende
Ripartiamo da dove ci eravamo lasciati ieri. La Federal Reserve ha deciso di tenere fermi i tassi di interesse al 5-5,25%, come ampiamente anticipato dai mercati e come spiegato ieri. Motivo? Occorre prendere tempo per valutare le informazioni in arrivo e le loro implicazioni. Decisione unanime e prosecuzione sul quantitative tightening.
E attenzione, proprio come previsto, tutti concordi che dopo la pausa, sarà possibile un ulteriore rialzo dei tassi. Quanto? Come? Quando? Ragazzi, chiedete troppo. Non si può sapere e il FOMC, che lavora “di conseguenza” non va più di forward guidance e tantomeno forza l’economia. Subisce e agisce di conseguenza anche perché “le pressioni sull’inflazione continuano a essere elevate e il processo di riportare l’inflazione al 2% ha una lunga strada da percorrere”. Così parlo Jerome Powell.
E per i tagli? Anche qui tutti abbastanza d’accordo. Si parte dal 2024. Signori, non si fa forward guidance ma indirettamente come si chiama questo atteggiamento e queste previsioni? Ma allora perché fare una pausa per poi di nuovo alzare magari di 25bp tra un mese? Bisogna dare ai mercati un messaggio di tregua e poi se proprio sarà necessario, si interviene ancora sui tassi altrimenti la pausa sarà più lunga di quanto si possa pensare. E intanto il bilancio viene smagrito.
FED DOT PLOT
E già qui si nota che la mediana è decisamente più in alto. La mediana 2023 passa al 5.625% dal precedente 5.125%. E per il 2024 si va al 4.625% dal 4.25%. Cavolo, mica poco, segno che in realtà i tassi sono visti dalla “media” del FOMC ben oltre ad un semplice rialzo di 25bp in futuro.
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