FONDO ATLANTE 2 ed i rischi sottovalutati dagli investitori (sopratutto previdenziali)

9 Agosto 2016 08:30

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Investirà, anche con capitali delle casse di previdenza, negli NPL delle banche italiane, MPS in primis. Se tutto va bene (cosa alquanto difficile) verrà riconosciuto un 6%. Ma se per queste sofferenze bancarie qualcosa va storto, si perderà NON solo la cedola.

Anche in ferie non riesco a starmene tranquillo. Per una serie di motivi, dopo anni in cui praticamente non staccavo mai, mi sono imposto per questi pochi giorni di ferie di non seguire nulla e lasciare che il tempo faccia il suo corso. Mi è capitato di retwittare degli articoli abbastanza generici, ma poi quando ho visto questa notizia mi sono bloccato e mi sono chiesto veramente che diavolo di gioco stiamo giocando. Di certo è un gioco al massacro, soprattutto per le casse di previdenza.
Un passo alla volta.

Già vi ho parlato in passato di Atlante e soprattutto di fondo Atlante 2, il fondo che dovrebbe dedicarsi in modo “esclusivo” alle sofferenze bancarie. La notizia di oggi mi mette estrema serenità (evidente eufemismo):

Lanciato il nuovo veicolo che dovrà aiutare il sistema bancario italiano ad alleggerire la montagna di 360 miliardi di euro di prestiti che difficilmente potranno essere restituiti. (…) la sua prima missione si chiama Mps, in agenda per novembre. (…) Atlante 2 ha superato la dimensione minima degli impegni formali prevista dal Regolamento per l’avvio dell’attività, raccogliendo adesioni pari a 1,715 miliardi da diverse istituzioni finanziarie italiane. (…) obiettivo di raccolta tra i 3 e i 3,5 miliardi entro il termine ultimo per la sottoscrizione fissato dal regolamento al 31 luglio 2017. I fondi serviranno per aiutare il Monte dei Paschi di Siena a risollevare il bilancio appesantito dai crediti deteriorati. (…) Il Fondo investirà in tranche junior e mezzanine, emesse da veicoli costituiti per l’acquisito di portafogli di npl provenienti da più banche italiane, con un obiettivo di rendimento in linea con quello delle emissioni obbligazionarie con rating a singola B. (Source

Ok, in queste poche frasi ci sarebbe da commentare non poco, vediamo di fare luce su alcuni aspetti che mi hanno fatto sbaccalire.

1) Sofferenze bancarie italiane stimate a 360 miliardi di Euro. Fondo Atlante2 raccoglie fino ad ora una cifra pari allo 0,5% di tale importo e nelle migliori delle ipotesi si arriverà all’1%. Wow! Ma non è fantastico?
2) Fondo Atlante 2 salva insomma una parte degli NPL di Monte dei Paschi. E tutte le altre? Inoltre…il pricing è elemento fondamentale e la solvibilità media di questi NPL è ovviamente la chiave del successo di medio-lungo termine dell’operazione. Voi siete certi che la valutazione fatta per gli NPL di MPS sia corretta vero?
3) Non dimentichiamo che Atlante 2 è composto anche da capitali di enti previdenziali che forse non si stanno rendendo conto di quanto sta accadendo e sono solo “sedotti” da quelli che sono i rendimenti previsti. 6%, un gran bel tasso visto i tempi che corrono, se TUTTO va bene.

Ma ATTENZIONE…tadaaaa…qualcuno si è chiesto (e qui viene il brivido) che succede se qualcosa va male? Riprendiamo la nota del prospetto di Atlante2:

(…) è un fondo alternativo mobiliare chiuso che, a differenza di Atlante, può investire unicamente in Npl e strumenti collegati ad operazioni in npl (come per esempio warrant) al fine di ridurre il rischio in linea con i parametri in uso presso i maggiori investitori istituzionali del mondo. Il Fondo investirà in tranche junior e mezzanine, emesse da veicoli costituiti per l’acquisito di portafogli di npl provenienti da più banche italiane, con un obiettivo di rendimento in linea con quello delle emissioni obbligazionarie con rating a singola B.

Cosa significa?
Cercherò di essere semplice e comprensibile. Si investirà in società veicolo che utilizzeranno i fondi per acquistare tranche mezzanine e junior (a livello qualitativo sono gli NPL di media e bassa qualità).

A) Se tutto va bene, Atlante 2 gira agli investitori i frutti delle cartolarizzazioni, ovvero quella famosa cedola del 6%.

B) Ma se vanno male, le casse e gli altri azionisti di Atlante 2 devono svalutare la partecipazione e quindi sono costrette a fare due cose: o RICAPITALIZZANO (e quindi utilizzano ulteriore denaro magari destinato alle pensioni per tappare dei buchi che si sono formati a causa di una valutazione troppo generosa), oppure più semplicemente svalutano ed accettano la perdita, fino all’azzeramento eventuale dell’investimento. Senza ovviamente incassare la cedola da “vetrina” al 6%.

Cortesemente qualcuno vada a citofonare alle varie associazioni di categoria rendendoli edotti di queste piccole peculiarità, perché poi, quando i soldi delle casse previdenziali sono polverizzati, non possono poi essere recuperati.

Specialmente negli USA mi vengono alla mente truffe simili, avvenute però in un periodo di vacche grasse, dove colossi come Enron e Worldcom erano insiderati “infallibili”. La cosa che fa sorridere è che oggi, qui, le vacche sono MOLTO magre e l’unica cosa grassa è una cedola che potrebbe essere una vera chimera. Mala storia non vi insegna proprio mai nulla?

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Danilo DT

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