GIAPPONE: la BOJ aggiusta il tiro sul suo QE mirando alle scadenze lunghe
Il Mercoledi delle banche centrali si apre quindi con la BOJ che decide di lasciare il costo del denaro invariato, in territorio negativo, a -0,1%, e ha comunicato che continuerà a espandere la propria base monetaria fino al raggiungimento dell’obiettivo di un’inflazione stabile al 2%.
Quindi niente ritocco dei tassi di interesse (e questo secondo me è positivo per i mercati e per il Giappone stesso, come vi ho spiegato nel POST di stanotte che potete visionare CLICCANDO QUI), mentre invece inizia un monitoraggio “alla curva dei rendimenti“, con il target di acquisti pari a 80.000 miliardi di Yen all’anno che potrebbe variare. Una bocca d’ossigeno per il settore bancario che invece temeva un ulteriore taglio dei tassi.
Quindi il bazooka di Kuroda cambia la gittata, orientato d’ora in avanti più sui titoli a lunga scadenza, cercando quindi una normalizzazione dei rendimenti. Gli obiettivi sono sempre gli stessi: inflazione al 2%, più prestiti alla clientela delle banche, più consumi. Intanto però si gonfia la bolla, andando a colpire i titoli a lunga scadenza. intano però, conti alla mano, scopriamo che la BoJ, con questi ritmi di acquisti, diventerebbe proprietaria del 100% del debito pubblico giapponese nell’arco di 6-7 anni (ora ha il 40%).
Domanda: concentrandosi sui titoli a lunga scadenza, significa che il portafoglio BOJ avrà una duration sempre maggiore,e quindi più sensibile ai tassi di interesse (se aumentano i tassi, i bond perdono valore). Quindi ciò vuol dire che…sarà ZIRP (tassi vicini allo zero) per sempre per non accollare perdite in bilancio alla banca centrale?
BOJ: la mappa degli acquisti
Sorprende invece la dichiarazione finale di Kuroda: “La terza economica del mondo non è più in deflazione grazie al programma di politica monetaria messo in atto a partire dalla primavera del 2013″. A me sembra che la verità sia ancora un’altra. Guardate qui.
il CPI del Giappone è sempre negativo, il Japan 5y5y (inflazione prospettica) è decisamente vicina allo zero… Credo proprio che il raggiungimento del target 2% di CPI (inflazione) sia decisamente una chimera, al momento, per la BOJ. Inoltre tutto questo testimonia la dubbia efficacia di questa politica monetaria ULTRA aggressiva. La mappa degli acquisti prima presentata parla chiaro. E se con questi stimoli “monstre” l’economia non ha ancora dato risposte più che positive, tenuto conto che ormai il mercato si è ASSUEFATTO, significa che…forse...il super BAZOOKA della BOJ non ha avuto successo? (magari così, forse, anche i giapponesi ce ne rendono conto…)
Ai posteri gli effetti collaterali…. e BCE e FED, imparare la lezione, please…
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