Gli ultimi saranno i primi (anche in economia e finanza?)

Pubblicato 16 Maggio 2013 Aggiornato 7 Agosto 2014 10:22

I mercati da una parte. L’economia dall’altra.

Ieri Piazza Affari è stata protagonista di una buona giornata. Ancora segno positivo, superiore al punto percentuale ( +1.03%), con titoli come FIAT e MPS sugli scudi. Ma attenzione, cosa non di poco conto, la piazza milanese è stata anche al migliore d’Europa.

(AGI) –  Milano, 15 mag. – Chiude con il segno positivo la seduta a piazza Affari: l’indice Ftse Mib segna +1,03% a 17.492 punti e l’All Share +0,94% a 18.572. Al termine di una seduta in altalena, Milano e’ risultata essere la migliore d’Europa, sostenuta dal balzo di titoli di ‘peso’ come le banche e Fiat. (…) Sul listino milanese vola Mps (+9,39%) dopo i conti; brillanti anche Fiat (+7,63%) e Mediaset (+9,07%).

Bene, Piazza Affari ha preso il volo. Grazie allo Spread, ai dati positivi, al recupero di competitività… Ma neanche per sogno. Tanto per cominciare i dati sul nostro debito pubblico, che a marzo si è attestato a quota 2.034,725 miliardi di euro, segnando un nuovo record storico dopo i 2.022,7 miliardi raggiunti a gennaio 2013. In Italia poi la disoccupazione tra i 15-24enni é salita al 38,4% (dal 37,8% di febbraio), il terzo peggior dato dell’intera area, dopo Grecia (59,1% a gennaio) e Spagna (55,9%). Il tasso disoccupazione generale nella Penisola risulta stabile all’11,5%.
Ma non temete, ieri abbiamo fato di peggio.

Cala dello 0,5% il Pil italiano del primo trimestre del 2013. Si tratta del settimo trimestre consecutivo in cui in Italia si registra un calo del prodotto interno lordo. Lo comunica l’Istat ricordando che un’analoga situazione non si è mai registrata dall’inizio delle serie storiche, nel primo trimestre 1990. Sempre secondo l’Istat, è dell’1,5% il calo del Pil già acquisito per l’anno in corso. Il Governo prevedeva -1,3% annuo. (Source)

Questo significa che su base annua siamo al -2,3%. Ma soprattutto si tratta del settimo calo trimestrale consecutivo, la striscia negativa piu’ lunga mai registrata dall’inizio delle serie storiche. RIPETO, mai registrata a livello statistico.
Dati che poi risultano peggiori anche alle più pessimistiche previsioni degli analisti.
Direi che il messaggio è chiarissimo. Definirla crisi nera è quasi limitativo. L’attività è rimasta al palo e, anzi, da sette trimestri sta regredendo. E l’Italia lentamente sta muorendo.
E con lei, i nostri sogni, il nostro futuro, il nostro ottimismo.

Grafico: a confronto PIL Italia (previsioni) e FTSEMIB

Quindi come è possibile che in una giornata drammatica dal punto di vista economico, ci ritroviamo con Piazza Affari regina d’Europa?
Il tutto suona quasi come una celebre parabola: “Gli ultimi saranno i primi”.
Non c’è dubbio. Non ci resta che sperare in Dio.

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STAY TUNED!

DT

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