GRECIA: passa il piano di austerity, rinviato al momento il default

Papademos ottiene la maggioranza. Arriva l’ennesimo piano di aiuti.
La Grecia sull’orlo di una crisi di nervi.
Tutto il mondo ha visto le immagini in arrivo da Atene. Foto di guerriglia urbana in un’atmosfera che al momento è ancora di feroce protesta, ma sembra voler addirittura diventare guerra civile e poi…chissà.
h 23.15 : Mentre vi scrivo Papademos predica in Parlamento e chiede l’elemosina a tutti gli onorevoli. La Grecia non deve fallire (anche se raggiungere rispettivamente per il 2013 e il 2014 un surplus di bilancio pari rispettivamente a 3.6 e 9.5 miliardi di Euro come da progetto lo vedo una pura utopia) e il Parlamento deve capire che l’austerity feroce è l’unica strada percorribile.
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Ma chi sta per le strade la pensa così? Beh, queste persone si pongono la più semplice delle domande in questo momento, quella che ci faremmo anche noi se fossimo al posto loro.
“L’Europa vuole ridurci alla fame, ma a sto punto perché non fallire e riprovare a ripartire dalla Dracma?”
Tutto ampiamente condivisibile se visto con gli occhi della disperazione. Peccato che default non significa “schiacciare” il tasto RESET sul passato e ripatire da zero. Default significa perdere tutto.
Default significa non solo perdere la credibilità, ma qualsiasi forma di assistenzialismo. Default significa ridurre la gente alla fame, quella vera. Default significa rimanere schiavi dell’inflazione e della povertà. Ma default significa riacquistare psicologicamente l’indipendenza che ormai è data per persa a causa del commissariamento a cui la finanza internazionale ha condannato la Grecia.
Una scelta profonda tra caos e ragione, tra mondo degli oligarchi rapaci che finora hanno dominato in Grecia ( e che puntano sull’uscita dall’euro per poter acquisire con quattro soldi svalutati i beni da privatizzare) e l’economia sociale di mercato del capitalismo renano. Per questo tutto il mondo guarda ad Atene: perché lì si decidono i destini dell’economia mondiale. Le scelte greche potrebbero spingere l’economia dalla recessione alla depresione o alla ripresa. Paradossalmente Atene, come Atlante, oggi ha sulle spalle i destini (economici) di molti altri paesi e istituzioni. (Source)
H 23.50: E proprio in questo momento arriva l’approvazione. Ancora una volta il default Grecia è evitato. Il super piano di Austerity è passato e la Grecia tira avanti ancora per un po’. Ma la strada è ancora lunga, molto lunga, ne sono certo…
Parlando egoisticamente, molto meglio che la Grecia non sia fallita. L’effetto contagio avrebbe creato danni a quel meccanismo su cui si sta generando qeusta fatu afase di ripresa dei mercati. E quel meccanismo si chiama FIDUCIA.
Ma dal punto di vista dei greci, beh, posso solo dire che sono felice di non essere nei loro panni. Gli aspetta un futuro realmente pieno di incognite. E di incertezze. E di povertà.
Intanto però leggetevi anche questo post. La Grecia potrebbe essere un importante monito per tutti…

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DT
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